Capicchioni: nel 2016 puntiamo a equilibrio bilancio

SAN MARINO – Un’economia relativamente stabile e un bilancio dello Stato che galleggia in acque calme puntando la rotta verso un pareggio a cui approdare nel 2016. Senza “maggiori imposizioni fiscali e neppure provvedimenti straordinari che hanno interessato gli anni passati”, ma con una “aliquota dell’imposta complementare sui servizi” che cresce “dal 3 al 4%”, mettendo sul piede di guerra le categorie interessate. Questi i principali contenuti della relazione alla finanziaria 2016 letta questa mattina di fronte agli esponenti del parlamento sammarinese dal segretario di Stato alle Finanze, Giancarlo Capicchioni, che ha indicato il “disavanzo pubblico previsto per il 2016 a quota 16.453.632,15 euro”, con l’obiettivo del “raggiungimento dell’equilibrio di bilancio” ben chiaro nella mente dell’esecutivo per l’anno prossimo.

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Giancarlo Capicchioni

Rimanendo sul tema, l’inquilino di Palazzo Begni afferma che “la variazione al bilancio di previsione dello Stato per l’esercizio in corso”, ha “consentito il ridimensionamento del disavanzo previsionale 2015 stimato in 13.798.949, 36 euro a 7.710.266,77″, facendo segnare un “-44,12%” nonostante “l’aumento dei trasferimenti a carico dello Stato per il settore previdenziale che comporterà” una “maggiore spesa preventivata per il 2015 di 5.952.000 euro”. A proposito, leggendo la relazione elaborata per l’esame in prima lettura della finanziaria Capicchioni spiega che “i trasferimento all’Iss per il settore previdenziale rilevano un incremento nel 2016 per il contributo a carico dello Stato al Fondo lavoratori dipendenti di 17 milioni di euro”, mentre quelli “per il finanziamento dell’assistenza sanitaria e per il servizio socio-sanitario saranno di 64 milioni”.

Secondo le cifre in mano all’esponente di governo “la spesa complessiva per l’esercizio 2016 è aumentata dell’1,7% rispetto alla previsione assestata 2015 e del 10,32% rispetto alla previsione iniziale 2015”, mentre “la spesa corrente presenta un aumento dello 0,68% rispetto alla previsione assestata e dello 0,91% rispetto alla previsione iniziale 2015”. A ciò va aggiunto che “la spesa per il ‘rimborso di prestiti’ aumenta in maniera importante rispetto al dato assestato e iniziale 2015 per il previsto rimborso dell’anticipazione erogata dagli istituti di credito sammarinesi di 32 milioni di euro”.

A preoccupare è però la liquidità dello Stato, “significativamente ridotta” negli ultimi anni. Secondo Capicchioni sono quindi “necessari interventi urgenti” come il “prelevamento della somma di 14.900.000 euro quale residuo del finanziamento di complessivi 32 milioni erogato dagli istituti di credito sammarinesi” e la stipula di “contratti di finanziamento, anche con enti del settore pubblico allargato, per l’erogazione di anticipazioni di cassa sotto forma di aperture di credito”. Passando al fronte delle entrate, il numero uno del dicastero alle Finanze afferma che “il gettito complessivo 2014 dell’imposta Igr è stato pari a 112.157.588,75 euro“, mentre “le previsioni delle imposte dirette per l’esercizio 2015 sono state confermate in 114.400.000 euro in sede di variazione di bilancio e lievemente incrementate per il 2016 con una previsione di 115.100.000 di euro”. Dati alla mano si evidenzia inoltre “una stabilizzazione del volume delle importazioni” , con un volume complessivo del gettito di tutta la categoria” previsto “per il 2016 in 258.500.000 euro”.

In linea generale, prosegue Capicchioni, “complessivamente le entrate tributarie, dirette e indirette, rappresentano nel 2016 un aumento del 0,90% rispetto alla variazione assestata 2015, un aumento dell’1,05% rispetto alla previsione iniziale 2015 e un aumento dello 0,23% rispetto al consuntivo 2014″. In questa cornice, insomma, lo Stato si aspetta di incamerare più di quanto ha fatto in passato, anche se “le entrate extratributarie per l’esercizio 2016 sono previste in flessione del 2,92% rispetto alla previsione assestata 2015 e in aumento dell’8,35% rispetto alla previsione iniziale 2015”.

Il “rendiconto generale dello Stato per l’esercizio 2014 ha registrato un avanzo pari a 3.895.370, euro a fronte di un disavanzo 2014 preventivato in sede di variazione di bilancio di 14.932.259,50 euro”. Il “miglioramento del risultato di bilancio- valuta Capicchioni- è stato determinato da importanti economie di spesa e da maggiori entrate”.
Nella relazione anche una valutazione sull’economia del Titano, che “mostra qualche segnale di stabilizzazione”, con elementi “positivi nell’ambito delle attività produttive: il totale delle imprese presenti e operanti in repubblica, al 30 settembre 2015, è pari a 5.204 unità e registrano, rispetto al settembre 2014, un incremento di 10 aziende”. Il tasso di disoccupazione totale “è diminuito passando dall’8,84% a settembre 2014 all’8,75% a settembre 2015, mentre il tasso di disoccupazione in senso stretto è rimasto pressoché stabile al 7,34%”.

Numeri a parte, Capicchioni auspica di stringere a breve sul “tema del Memorandum of understanding tra le banche centrali di Italia e San Marino”, e ricorda che “con la conclusione del “negoziato con l’Ue sulla tassazione del reddito da risparmio” dal “primo gennaio 2016 scatteranno i doveri di adeguata verifica” e “non verrà più applicata la ritenuta Ecofin”. Un cenno anche alla situazione del sistema bancario, che vede all’orizzonte “gli effetti della Voluntary disclosure italiana, che farà registrare un outflow di liquidità dal sistema finanziario sammarinese”. Sul tema non è stato diffuso alcun dato di previsione.

20 Nov 2015
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