Alta tensione nel governo, Salvini: “Chiederò al Cdm una copia scritta del decreto”

CERNOBBIO – “Conte ha la mia stima e ha sempre ragione. Però l’unica cosa è che stavolta chiederò che quando lui leggerà il decreto e Di Maio prenderà nota, una copia la voglio anch’io, perché altrimenti poi non vorrei si ricominciasse da capo”. Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, lo dice al Forum Coldiretti di Cernobbio tornando sul tema della ‘manina’ che secondo M5S avrebbe modificato il testo del dl fiscale.

Comunque la questione non è né tecnica né politica, è “un fraintendimento, un misunderstanding”, sostiene Salvini.

GOVERNO. SALVINI: NON LO METTO A RISCHIO PER RIPENSAMENTI M5S

“Ho il decreto sicurezza e immigrazione che arriva in Parlamento, la legge sulla legittima difesa, l’autonomia, stiamo lavorando alla riforma della Fornero, alla flat tax, figurati se metto in discussione un governo su qualche codice o codicillo su cui i 5 stelle hanno ripensato”. Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, lo dice al Forum Coldiretti di Cernobbio.

Sul dl fiscale “io ho detto ‘non vi va bene?, ve lo siete scritti, ve lo siete letti, avete cambiato idea, ve lo riscrivete e a me va bene’, perché io dalla sera alla mattina non cambio idea”, dice Salvini.

Oggi, quindi, “ci parliamo in Consiglio dei ministri”, aggiunge il vicepresidente del Consiglio, precisando che non si terrà nessun prevertice, “visto che sono qua sul lago di Como”.

DL SICUREZZA. SALVINI A M5S: FORZA MAGGIORANZA NON FA TANTI EMENDAMENTI

Ieri il ministro M5S per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta Riccardo Fraccaro ha difeso gli 81 emendamenti presentati al decreto Sicurezza parlando di “buone idee”.

Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, interpellato dai cronisti al Forum Coldiretti, ribatte: “Io ho presentato da forza di maggioranza, da ministro degli Interni un decreto immigrazione e sicurezza concordato a lungo col mondo, ci abbiamo lavorato per tre mesi, e se una forza alleata di maggioranza invece che un emendamento me ne presenta 81… se io avessi dovuto comportarmi alla stessa maniera col decreto di Di Maio avrei potuto presentare 500 buone idee. Ma voi capite che questo lo fanno le opposizioni, non lo fanno le maggioranze”.

Quindi, prosegue Salvini, “spero che queste buone idee, che saranno eccezionali, si riducano a un numero più normale, altrimenti il decreto immigrazione lo partoriamo nel 2020”.

20 ottobre 2018
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