Il Moige si appella agli inserzionisti: “Dite no al Grande Fratello Vip”

ROMA – Il Moige ci riprova. Dopo aver tentato invano di ottenere la chiusura del Grande Fratello Vip, tramite una petizione on line, il Movimento Italiano Genitori ora si appella agli inserzionisti, chiedendo di non inserire più spot pubblicitari all’interno del programma televisivo. A far traboccare il vaso, dopo la doccia “osè”di Cecilia Rodriguez, sono state le ripetute bestemmie pronunciate da diversi protagonisti del reality. E se Marco Predolin e Gianluca Impastato hanno pagato con l’espulsione le imprecazioni pronunciate, alla stessa sorte non sembrerebbe destinato Luca Onestini.

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L’episodio incriminato

L’ex tronista di Maria De Filippi secondo molti utenti del web, che ne hanno richiesto l’eliminazione dal programma, avrebbe bestemmiato al termine della puntata del 16 ottobre. Una serata impegnativa per Luca Onestini, che proprio lunedì scorso ha definitivamente interrotto la sua relazione con la modella Soleil Sorgè. Forse proprio perché provato dalla separazione il bel Luca potrebbe essersi lasciato sfuggire una parola di troppo parlando con i fratelli Rodriguez.

Subito dopo l’avvenimento si sono scatenate le polemiche, a cui è seguita il 18 ottobre una comunicazione ufficiale del Grande Fratello sulla sua pagina Facebook. Sul social network si legge: “Dopo attenta verifica #GFVIP comunica che il concorrente Luca Onestini non ha pronunciato alcuna espressione ingiuriosa contraria al regolamento e alla morale”.

Moige: “Grande Fratello Vip trasmissione più bestemmiatrice della storia”

Dura la reazione del Moige. “Ormai il GF VIP sdogana anche la bestemmia. La bestemmia, rimasta impunita, di Onestini c’è. Rinnoviamo appello e petizione alle aziende inserzioniste: non inserite gli spot”, dichiara Elisabetta Scala, Responsabile Osservatorio Media del MOIGE. “Grande Fratello Vip, che dovrebbe andare in onda fino a dicembre- spiega Scala- a memoria d’uomo entra nel guinnes come trasmissione più bestemmiatrice della storia. La terza bestemmia di Onestini è evidente, nonostante la rapida parlantina (vedi ed ascolta link, al minuto 1:42 circa)”.

Per Canale 5 non punirla o fingere di non ascoltarla, significa sdoganarla. Ben tre bestemmie! Una chiara offesa verso milioni di credenti. Riteniamo che- prosegue- un programma del genere non meriti di essere trasmesso in prima serata a detrimento di minori che vedono nei turpiloqui e nelle bestemmie dei loro beniamini, un pessimo esempio”. “La qualità dei prodotti delle aziende inserzioniste- conclude Scala- non merita la cornice di un programma che si distingue per turpiloquio, scurrilità ed offesa ai sentimenti religiosi. Confidiamo nella responsabilità sociale delle aziende, che stimoliamo con la nostra petizione per chiedere il ritiro degli spot”.

 

20 ottobre 2017
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