Lazio

Roma, Orfini a consiglieri Pd in Campidoglio: “La linea non cambia, non si va avanti”

M. Orfini

M. Orfini

ROMA – È in corso al Nazareno da oltre due ore un vertice tra il presidente del Pd e commissario del partito capitolino, Matteo Orfini, e i consiglieri del gruppo dem in Campidoglio, convocato d’urgenza dopo la conferenza stampa di stamattina del sindaco dimissionario Ignazio Marino. E se il primo cittadino ha lasciato uno spiraglio aperto ad un ripensamento (“Come prevede la legge- ha ribadito Marino- mi sono preso i 20 giorni per riflettere e fare le verifiche”), Orfini ha chiuso ad ogni possibilità su un proseguimento dell’esperienza Marino: “La nostra linea non cambia, resta la stessa: non ci sono più i margini per andare avanti”, avrebbe detto il commissario del Pd Roma ai consiglieri capitolini.

“Il gruppo capitolino del Pd è unitissimo sulla linea, che è già nota”. Lo ha detto il vicecapogruppo del Pd di Roma, Giulia Tempesta, uscendo dal Nazareno al termine della riunione con il commissario del Pd capitolino, Matteo Orfini. All’incontro erano presenti 17 consiglieri dem su 19: assenti i soli Gianni Paris e Liliana Mannocchi, “immagino per motivi personali”, ha spiegato Tempesta.

“Mi sembra di poter escludere che abbia ancora il sostegno del Pd, quindi escluderei che si possa andare in Aula. Non mi sembra che cambino le condizioni politiche, e a oggi non ci sono le condizioni per continuare. Poi Marino legittimamente pensa di dover continuare un lavoro che noi comunque non censuriamo, anzi spesso abbiamo appoggiato rendendo possibili molte scelte”, ha detto il capogruppo del Pd in Assemblea capitolina, Fabrizio Panecaldo. “In questi due anni, soprattutto nei mesi post Mafia Capitale, il sindaco ha commesso un errore strategico, quello di non aver saputo coltivare un rapporto con il proprio gruppo”, ha sottolineato Panecaldo, ma “non penso che Marino arriverà a dire che noi non abbiamo intenzione di andare avanti: ho visto nella riunione di oggi molta amarezza per il lavoro che non possiamo continuare, ma anche la consapevolezza contestuale che questa fase si è chiusa”. “Detto questo- ha concluso il capogruppo- mi è dispiaciuto sinceramente vedere il sindaco Marino accanto al suo avvocato, se lo avesse fatto senza non avrebbe cambiato nulla di quello che ha detto”.

20 ottobre 2015
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