‘Sgasata per Sic’, a Bologna in 500 in sella per ricordare Marco Simoncelli

BOLOGNA – Venerdì prossimo tutti in sella per ricordare Marco Simoncelli, il “Sic”, scomparso il 23 ottobre del 2011 durante il Gran premio di Malesia. E per la quarta edizione della “Sgasata per il Sic”, non solo le strade di Bologna saranno invase dai colori delle ‘due ruote’ di 18 club motociclistici, ma, con il ricavato dell’evento, verrà acquistato il materiale per l’acquisto di un attenuatore, un sistema di controllo che i motociclisti dall’urto laterale con le barriere laterali della strada. “Sono state individuate due curve sulla provinciale delle Ganzole, vicino il Comune di Pianoro- racconta Mario Volta, presidente dell’associazione promotrice Motor lab- ma adesso aspettiamo il via libera della Città metropolitana che ha la competenza stradale”. Servono più di 2.000 euro per acquistare l’attenuatore “e per fortuna la ditta produttrice di materiale, la Lindsay, monterà la struttura gratuitamente” racconta un membro della Motor Lab. E una volta terminati i lavori, la curva ‘sicura’ verrà intitolata “Quarta sgasata per il Sic”, così che “anche il 15 di agosto, chiunque transiti di lì si ricorderà del 23 ottobre” spiega il presidente Volta.

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Dalle Harley Davidson alle Ducati, fino ad arrivare ai fuori strada o alle Vespa. Le moto che si ritroveranno al Pub Number Ten (in via Emilia Ponente 10) sono di tutti i tipi. Da qui, alle 21, partiranno i 500 ‘caschi gialli’, in un corteo a due ruote che da via Saffi arriverà in piazza VIII Agosto intorno alle 22.30. Ma all’arrivo nessun motore verrà spento. Anzi, in un “roboante silenzio”, ci sarà un minuto di raccoglimento per ricordare Simoncelli, “e lo faremo come piaceva a lui, con il rombo dei motori” dichiara il presidente della Motor Lab che aggiunge: “L’anno scorso, i partecipanti furono 358, un numero significativo. Tre come la terza edizione, e 58 come il numero del Sic”. In sella alle moto non ci saranno solo gli appassionati della due ruote: parteciperanno anche la Polizia municipale, la Polizia stradale e i Carabinieri, uniti ai motociclisti per ribadire il messaggio “che la sicurezza stradale è una preoccupazione di tutti” ribadisce Elena Leti, presidente del quartiere Porto che infine ricorda “la grande solidarietà dei motociclisti, sempre pronti a risolvere qualunque problema si incontri per strada”.

20 Ott 2015
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