Veneto, l’artigianato si fa viaggio. E il tour si prenota online

artigianato (700 x 481)VENEZIA – Percorsi studiati ad hoc per far conoscere le imprese artigiane venete ai turisti, farli emozionare e farli affezionare, in modo che amino i prodotti e il territorio della regione. E che comprino l’artigianato e tornino in Veneto, insomma. È l’idea alla base del Progetto pilota di promozione integrata del turismo ‘esperienziale’ con artigiani, “Color your stay in Veneto and craft your experience“, presentato oggi a Mestre, in provincia di Venezia, da Confartigianato Imprese Veneto e VivoVenetia, portale multilingue di prenotazioni online che permette, appunto, di acquistare esperienze sul territorio. Il turismo è cambiato, chi viaggia oggi vuole “vivere un’esperienza, non vedere, ma fare”, e “noi gli diamo la possibilità di emozionarsi, vivendo la creazione di un prodotto”, dice Cecile Rousset di VivoVenetia.

“L’idea è nata 10 anni fa”, aggiunge Luigi Curto, presidente Confartigianato Veneto, spiegando che il progetto rientra nelle iniziative messe in campo dall’associazione per favorire l’internazionalizzazione delle imprese venete, ma che ha anche il vantaggio di sfruttare l’attrattiva dell’artigianato sul turismo. Nel concreto, il progetto, a cui la Regione Veneto ha contribuito con circa 20.000 euro di finanziamento, consiste nella messa in rete delle aziende artigiane e nella costruzione e promozione di una serie di percorsi tematici che permettono di visitare le aziende, conoscere gli artigiani, svolgere delle attività e visitare i territori. “È la creazione del prodotto emozione”, come lo definisce Rousset. Il passaggio fondamentale del progetto è poi la vendita online dei percorsi grazie al sito di VivoVenetia, su cui si possono vedere le schede dei singoli artigiani e dei percorsi tematici, scegliendo poi se acquistare un intero percorso o una singola esperienza presso un’attività artigiana.

scarpe_artigianatoAl momento, le imprese coinvolte sono 23, sparpagliate per cinque province venete: Venezia, Belluno, Treviso, Vicenza e Padova. “Le abbiamo visitate per capire se erano pronte a ricevere i turisti”, precisa Rousset, “e poi abbiamo fatto un lavoro di accompagnamento per avvicinare gli artigiani al web“. Se da un lato, infatti, molte delle aziende coinvolte, così come molte delle aziende potenzialmente coinvolgibili (17.390, secondo i dati Unioncamere), sono già pronte ad accogliere i turisti, magari perché a modo loro già lo fanno, il discorso cambia quando si parla di presenza sul web. Il portale di booking online è organizzato per schede informative, il che significa che ogni attività deve creare la sua, e per farlo deve decidere cosa comunicare e come farlo. E se alcuni artigiani hanno già esperienza in questo senso e quindi possono produrre da soli i loro contenuti, altri devono essere “accompagnati”.

“Siamo partiti dalle aziende già pronte, ma l’obiettivo è ampliare sempre più il catalogo di aziende“, continua Rousset. “Il bacino di utenti è enorme, anche perché artigianato è una parola di grande successo all’estero”, aggiunge Christian Malinverni, presidente Federazione Alimentare Confartigianato Veneto. E per ampliare velocemente l’utenza di questo tipo di attività turistiche, nel progetto sono stati coinvolti nove operatori specializzati provenienti da Stati Uniti, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Italia e Danimarca. Saranno loro a partecipare al tour di cinque giorni avviato oggi al termine della presentazione del progetto, che permetterà agli operatori turistici di provare in prima persona 32 esperienze articolate in cinque diversi percorsi. Ovvero tutta l’offerta attualmente disponibile. Altri tour sono poi già pronti, assicura Confartigianato, e molti altri verranno studiati man mano che crescerà il numero di aziende artigiane coinvolte.

di Fabrizio Tommasini, giornalista

20 settembre 2016
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