Il lavoro in DIREtta, le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

Fisco: Consumatori, garantire cancellazione clausole salvaguardia – “Quando si discute di tagli alle tasse e di riduzione della pressione fiscale non abbiamo alcuna obiezione, anzi, non possiamo che apprezzare un intervento che vada in questa direzione. Prima di qualsiasi altra misura, però, vorremmo che fosse garantita ai cittadini la definitiva cancellazione delle clausole di salvaguardia, che non devono scattare per alcun motivo”. Lo affermamo Federconsumatori e Adusbef. “Il rischio – avvertono le due associazioni – sarebbe immenso e potrebbe trascinare verso il tracollo l’intero sistema economico, dal momento che l’entrata in vigore di tali clausole comporterebbe, a regime, tra ricadute dirette e indirette, un aggravio di ben 842 euro annui a famiglia. Garantire il mancato scatto degli aumenti di Iva e accise è necessario, ma non è certo sufficiente per rilanciare l’economia. Il vero regalo che gli italiani vorrebbero da un patto con il governo è la creazione di nuove opportunità di lavoro per i loro figli, per i loro nipoti, che oggi sono completamente sfiduciati e senza alcuna prospettiva”. Così Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef. Per questo, aggiungono, “è indispensabile destinare i fondi a disposizione del governo per la realizzazione di un piano straordinario per il lavoro”.

Bagnoli (Na). Tavella (Cgil): Si decida in fretta – “L’ennesimo annuncio a vuoto, da parte del presidente del Consiglio, non fa che confermare l’evidente superficialità, mostrata dal governo, nell’affrontare il capitolo Bagnoli”. E’ quanto afferma il segretario generale della Cgil Campania, Franco Tavella il quale, commentando la mancata nomina del Commissario, ritiene “necessario che il governo chiarisca quali sono le sue vere intenzioni, quale il possibile cronoprogramma e come si intenda procedere per la bonifica dell’area”. “La vicenda Bagnoli – secondo Tavella – fa il paio con l’altra paradossale situazione del Porto di Napoli, ancora senza una guida istituzionalmente riconosciuta”. “Bisogna decidere in fretta – conclude Tavella – per riportare la Campania sulla strada dello sviluppo”.

Forestali. Flai, il 21/7 protesta sotto la regione Sicilia – “Ancora un altro incendio nel palermitano. Va a fuoco il bosco di Ghiaranda sopra la città di Palermo. Siamo a metà estate e ancora non è stato attivato il servizio antincendio. I boschi bruciano e i lavoratori sono a casa”. A denunciare i gravissimi ritardi nella partenza del servizio antincendio, con i conseguenti enormi danni a tutto il patrimonio ambientale, è il segretario della Flai Cgil di Palermo Tonino Russo, che annuncia una mobilitazione dei forestali della provincia di Palermo indetta da Flai, Fai e Uila per martedì mattina davanti alla presidenza della Regione. Il servizio antincendio, che doveva partire entro il 15 giugno, secondo i termini di legge, non è Stato ancora attivato, nonostante le risorse finanziarie previste nella Finanziaria approvata a maggio. “Come se non bastasse, i lavoratori delle 151 giornate lavorative e delle 101 giornate, che si devono occupare della manutenzione dei boschi e soprattutto della realizzazione dei viali parafuoco a salvaguardia dei boschi, sono stati sospesi, con poche giornate di lavoro effettuate, perché sono finiti i soldi”, aggiunge il segretario della Flai Cgil di Palermo. E i sindacati non conoscono ancora la sorte dei circa 9000 lavoratori che effettuano 78 giornate. “Anche di loro non si sa più nulla – continua Tonino Russo – Ci chiediamo cosa intenda fare il governo regionale con il nostro patrimonio boschivo e con le migliaia di lavoratori che con questo lavoro tengono in piedi l’economia di interi comuni. Inoltre la finanziaria ha tagliato fuori dal comparto antincendio il 20 per cento degli addetti per i quali c’era l’impegno del governo a provvedere alla loro reintegrazione. E invece registriamo anche qui un nulla di fatto”.

Lombardia. Fp Cgil: Maroni riconosca prerogative sindacato – “Maroni non vanti solo il dialogo con il sindacato, lo pratichi di più e meglio. Innanzitutto riconoscendo, per legge, le sue prerogative”. Lo afferma il segretario della Fp Cgil Lombardia, Florindo Oliverio, parlando delle riforma della sanità. “Quando firmò l’accordo con Cgil, Cisl e Uil il 26 settembre scorso – osserva il sindacalista – il presidente della Regione vantò la sua volontà di dialogo con i sindacati. E, ancora in questi giorni, ostenta la voglia di approvare entro luglio la sua riforma sanitaria con il consenso più ampio. Per questo mercoledì incontrerà le opposizioni in consiglio regionale e poi i segretari generali delle tre sigle per tentare di ricucire lo strappo per un testo che tradisce i contenuti dell’accordo d’autunno”. I nodi sono di merito. “Innanzitutto, la bontà di un disegno riformatore finalizzato a rimuovere il germe del malaffare. Qui un sistema a forte governo pubblico e l’azzeramento delle funzioni non tariffate appaiono fondamentali. Ma il progetto di legge non è coerente prevedendo Asst (le aziende socio sanitarie territoriali) sia pubbliche sia private a capo dell’integrazione dei servizi ospedalieri e territoriali”. Sul tema compartecipazione, “la riduzione di rette e ticket diventa un’enunciazione di principio subordinandone l’effettiva realizzazione a disponibilità di bilancio imprevedibili. Il ruolo dei sindaci e delle loro conferenze è poi un orpello in un sistema molto centralizzato sull’ente regionale, in cui anche i distretti sono un’entità confusa”. Infine, “vizi d’incostituzionalità s’intravedono nel capitolo della valorizzazione delle professioni. Fuori limite appare l’istituzione di nuove figure professionali sanitarie e, ancor più, la possibilità di definire accordi per il riconoscimento e la valorizzazione del personale in un general generico consesso formato da una miriade di attori, dalle aziende farmaceutiche a collegi e ordini professionali, che sembrano il classico cavolo a merenda”.

Università, Tar Lazio ammette escluso da concorso specializzazione medicina –  “Il Tar del Lazio, con decreto cautelare del Presidente della Sezione III bis, ha ammesso un candidato escluso dal prossimo concorso per le scuole di specializzazione di medicina, ritenendo che, durante la fase di iscrizione per la partecipazione al concorso, si erano verificati ‘malfunzionamenti della procedura informatica che hanno ostacolato la presentazione della domanda’, escludendo così diversi candidati”. A darne notizia è la Fp Cgil Medici. L’accoglimento, secondo il segretario nazionale Fp Cgil Medici, Massimo Cozza, “mette in luce quanto da tempo deducevamo insieme a Coordinamento Mondo Medico. Dapprima sono stati formulati dei criteri poco chiari e lasciati in mano ai candidati per l’attribuzione dei punteggi e, poi, il Miur e il Cineca, hanno di fatto escluso dalla prova tanti concorrenti per problemi formali”. Si tratta, spiega ancora Cozza, “di un pericoloso segnale di allarme per possibili nuove irregolarità nel prossimo concorso di specializzazione che si terrà il 28 luglio, sul quale vigileremo, tenuto conto dei pasticci dello scorso anno riconosciuti dalla stesso ministro Giannini e ancora oggetto dell’attenzione della Magistratura”. Per gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, patrocinatori del ricorso sostenuto dalla Fp Cgil Medici, “il Ministero dovrebbe prendere atto della decisione del Tar e sanare la posizione di questi medici. Se così non sarà – concludono -, tutti coloro che non avranno il tempo tecnico per fare ricorso, potranno avanzare una richiesta di risarcimento danni”.

Catania, al via progetto Cgil-Inca per ridurre malattie professionali –  “Solo nel 2014, in Italia sono stati presentati 663.000 denunce di infortunio e ben 57.000 di malattie professionali; il nostro obiettivo è ridurre i rischi nei luoghi di lavoro e tutelare le migliaia di lavoratori che ogni giorno garantiscono servizi”. È il direttore dell’Inca Cgil di Catania, Vincenzo Cubito a segnalare i dati che la dicono lunga sulla necessità di tutelare i dipendenti delle strutture ospedaliere pubbliche, comprese quelle della provincia di Catania esposti quotidianamente a rischi derivanti dal lavoro che svolgono. Nei giorni scorsi è stato presentato dal Patronato Inca e dalla Funzione Pubblica Cgil Catania, dipartimento Sanità, il progetto “Dignità nel Lavoro, diritto alla salute” alla presenza del medico legale dell’Inca nazionale Marco Bottazzi e del responsabile regionale Inca Vito Ciulla. Per l’occasione saranno formati i delegati della aziende ospedaliere che intervisteranno i colleghi attraverso un questionario. Obiettivo: da far emergere eventuali danni da lavoro o malattie professionali. Spiega il segretario generale della Fp Cgil di Catania, Gaetano Agliozzo: “Gli infortuni sul lavoro nelle strutture ospedalieri sono spesso il frutto dello stress eccessivo, a sua volta collegato a turni massacranti e a carichi di lavoro impensabili, anche nei pronto soccorsi. Abbiamo più volte denunciato queste verità con dati e testimonianze e torneremo ancora una vota sull’argomento non appena avremo a disposizione i risultati delle interviste somministrate attraverso i questionari. Non appena avremo chiara la fotografia del reale, la divulgheremo all’opinione pubblica”.

Lecce, lavoratori appalti pulizie occupano scuola – I lavoratori della manutenzione e decoro delle scuole della provincia di Lecce, dipendenti di Dussman e subbappalti, hanno occupato oggi, 20 luglio, l’istituto Quinto Ennio dove è presente un cantiere attivo di manutenzione. Ne dà notizia la Cgil leccese in una nota, aggiungendo che la protesta si è poi spostata davanti alla la Prefettura per un presidio. “Sono circa 900 – prosegue la nota – i lavoratori interessati nella provincia di Lecce, la cui maggior parte è senza retribuzione e ferma in attesa che da Roma arrivino indicazioni alle aziende. La richiesta dei lavoratori e del sindacato è che il Miur sblocchi immediatamente la tranche di finanziamento (periodo luglio 2015-marzo 2016) per consentire la ripresa dei lavori in tutti i cantieri di manutenzione e decoro delle scuole relativo al progetto ‘Scuole belle’”.

20 luglio 2015
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