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Fisco, scoperti mille grandi evasori: 2,3 miliardi sottratti allo Stato

ROMA – Confiscati 1,3 miliardi a mille grandi evasori fiscali con fatture false e soldi all’estero. Lo annuncia la Guardia di Finanza il giorno della cerimonia per il 244° anniversario della fondazione del corpo. Non si tratta di piccoli commercianti, spiegano le Fiamme Gialle, artigiani e imprenditori, che rappresentano l’ossatura economica del Paese – sempre da tutelare – e che magari hanno omesso di rilasciare uno scontrino. Parliamo invece dei grandi evasori, ossia di quei soggetti fiscalmente pericolosi i cui patrimoni sono espressione diretta dei gravi reati tributari o economico-finanziari commessi; importi tutt’altro che insignificanti se si pensa che questi evasori, tutti insieme, in un anno e mezzo hanno sottratto allo Stato 2 miliardi e 300 milioni di euro (in media, più di 2 milioni ciascuno). E non ci si riferisce a numeri ancora da accertare o a importi da recuperare a tassazione o incassare da parte del fisco, ma (per oltre la metà, pari a 1,3 miliardi di euro) a valori e beni dapprima “congelati” e poi acquisiti in via definitiva (con la confisca) al patrimonio dello Stato. Ci si è arrivati seguendo uno dei nuovi percorsi intrapresi dalla Guardia di Finanza, che mira a “stanare” gli evasori qualificando e quantificando la sproporzione esistente tra i redditi dichiarati e il patrimonio della persona interessata da procedimenti di prevenzione patrimoniale. Un percorso non ancorato alla ricerca degli indizi di evasione ma fondato sul rilevamento della contraddizione emergente tra le manifestate disponibilità finanziarie e lo spesso esiguo reddito dichiarato.

TRIA: TASSE TROPPO ALTE, EVASIONE DA 110 MLD

“L’economia italiana è in ripresa” ma la “pressione fiscale rimane elevata, nel 2017 è al 42,5%. L’evasione è stata quantificata nel 2015 in 110 miliardi di euro”. Lo dice il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, alla cerimonia della Gdf.

L’impegno del governo è per “un più efficace contrasto all’evasione e alle frodi nella consapevolezza che solo da un contrasto efficace dell’illegalità possono derivare maggiori risorse per sostenere la crescita dell’economia”, aggiunge.

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20 giugno 2018
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