AREA ABBONATI - Accedi ai notiziari

DIRE lazio

Migranti, Croce rossa: “Roma non in emergenza, può ancora accogliere”/Video

ROMA – ‘Nessun essere umano è illegale’. Con questo slogan la Croce Rossa di Roma ha voluto celebrare la Giornata mondiale del rifugiato. Per l’occasione una decina di rifugiati è stata portata questa mattina sulla terrazza del Gianicolo, per un mini flash mob con l’obiettivo di “mandare un messaggio alla città di Roma e alle istituzioni”.

“Una città- spiega Giorgio De Acutis, responsabile del presidio umanitario di via del Frantoio– che nella sua stragrande maggioranza sa accogliere chi fugge da guerre e crisi umanitarie”. La capitale d’Italia è “una città con milioni di abitanti. Quindi perfettamente in grado di accogliere serenamente poche migliaia di persone che vengono qui a chiedere protezione”.

I numeri della città, infatti, “non parlano di una reale emergenza– ha spiegato il rappresentante della Cri anche a proposito delle dichiarazioni della sindaca Virginia Raggi sui migranti- Siamo convinti e sicuri che con una buona collaborazione tra istituzioni e associazionismo si riuscirà a continuare ad accogliere e a farlo meglio rispetto a quanto fatto fino ad oggi”.


Cri: “Presidio in via del frantoio a rischio chiusura”

Ottantacinque persone senza un posto dove andare a causa della chiusura del presidio umanitario di via del Frantoio nei pressi di via Tiburtina, a Roma. Tra pochi giorni, infatti, scadrà la convenzione tra la Croce Rossa di Roma e il Comune per l’utilizzo dello spazio che ad oggi ospita appunto 85 rifugiati. In mancanza di un accordo con il Comune o di una soluzione alternativa, queste persone si troveranno in strada.

Domani– ha spiegato il responsabile del presidio, Giorgio De Acutis- avremo un incontro con l’assessore Laura Baldassarre e quindi delle risposte. Siamo sicuri che Roma Capitale provvederà per una sistemazione diversa per queste persone, tuttavia siamo preoccupati per quelli che verranno dopo che andranno ad ingrossare le fila di quelli che sono costretti a dormire in strada”. “Questa è stata una esperienza valida e innovativa riconosciuta come tale da tutti, anche da Roma Capitale- ha aggiunto- doverla chiudere ci dispiacerebbe molto“.

20 giugno 2017

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»

DIRE
facebooktwitteryoutubelinkedIn instagram