L'agenda di Padoan: riforma del fisco e liberalizzazioni - DIRE.it

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L’agenda di Padoan: riforma del fisco e liberalizzazioni

P. Padoan

P. Padoan

“Per sostenere il tessuto delle imprese che ha saputo far fronte alla crisi e mettere in campo capacità innovative importanti sono necessarie riforme strutturali: la riforma fiscale, il mercato del lavoro, le liberalizzazioni”. Così il ministro dell’Economia e Finanze Pier Carlo Padoan nel suo intervento alla celebrazione per il 241mo anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di finanza, oggi presso la Caserma ‘Piave’ di Roma, sede del Comando Generale.

“Per contrastare efficacemente alcune delle prassi più distorsive non bastano modalità procedurali e amministrative più semplici ed efficienti- dice Padoan- serve una forte sinergia e collaborazione tra tutti gli attori istituzionali coinvolti, e questo vale non solo per il contrasto alla illegalità ma poer il generale sostegno alla ripresa”.

Ma, conclude il titolare del Mef rivolto a “donne e uomini della Guardia di Finanza”, le riforme “hanno efficacia se camminano con le gambe e la forza delle persone”.

“Passi importanti sono stati mossi nella direzione del miglioramento del rapporto fra Fisco e contribuenti, nella semplificazione degli adempimenti con la dichiarazione dei redditi precompilata, con la faturazione eleyttronica, con le norme sulla certezza del diritto e sulla fiscalità delle imprese che operano in un contesto internazionale. A quest’ultimo riguardo in particolare ricordo lo schema di decreto legislativo in materia di fiscalità delle imprese operanti in un contesto internazionale varato dal Governo il 21 aprile in attuazione della legge delega 23/14. Il decreto adegua il nostro impianto normativo alle più reecenti indicazioni dell’Ocse e agli orientamenti espressi dalla giurisprudenza comunitaria”. Così il ministro dell’Economia e Finanze Pier Carlo Padoan nel suo intervento alla celebrazione per il 241mo anniversario della fondazione del Corpo della Guardia di finanza, oggi presso la Caserma ‘Piave’ di Roma, sede del Comando Generale.

“Le nuove misure consentiranno agli operatori economici di instaurare un dialogo preventivo con l’amministrazione finanziaria volta a prevenire e dove possibile risolvere anticipatamente eventuali divergenze che potrebbero sorgere sull’interpretazione delle disposizioni legislative o sulla loro applicazione- dice Padoan- si tratta di un importante passo nella direzione di una maggiore civiltà giuridica e di un rapporto fra Fisco e contribuente improntato alla collaborazione e fiducia reciproca”.

20 giugno 2015
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