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Scuola, il ddl all’esame della Camera. Renzi: “Non voglio presidi passacarte”

renzi_spiega_buona_scuolaROMA – L’aula della Camera ha ripreso l’esame del ddl sulla riforma della scuola. Ieri sera si sono concluse le votazioni sugli emendamenti e gli articoli del provvedimento. L’assemblea ora votera’ gli ordini del giorno per passare poi alle dichiarazioni di voto finale, previsto intorno alle 13. Una volta approvato, il testo passera’ all’esame di palazzo Madama.

In piazza Montecitorio, intanto, e’ gia’ iniziata la protesta di sindacati, insegnanti e studenti con un presidio che proseguira’ fino al voto finale del ddl. Anche esponenti politici dell’opposizione partecipano alla manifestazione.

RENZI: NON VOGLIO PRESIDI PASSACARTE, MA DISCUTIAMO – In relazione al potere dei presidi di premiare i docenti “alla Camera si e’ arrivati a una proposta diversa” da quella originaria “sulla valutazione degli insegnanti, cioe’ un nucleo nel quale ci siano anche genitori e studenti. Su questo punto qui ciascuno dice la sua, un po’ come la nazionale di calcio. Per me l’importante e’ che ci sia un principio agli insegnanti bravi bisogna dare qualche soldo in piu’. Bisognera’ studiare un modo serio per la valutazione”. Cosi’ Matteo Renzi a Rtl 102.5, torna sulla riforma della scuola.

 Il ruolo del preside disegnato dal ddl scuola “non e’ un preside sceriffo, ma un preside che si prende qualche responsabilita’ in piu’. Io- dice Matteo Renzi a Rtl 102.5- non lo voglio un preside passacarte. Dopo di che siamo pronti a discutere. Parliamone, discutiamone, poi decidiamo insieme”.

(Prosegue nel notiziario DIRE in abbonamento)

20 maggio 2015

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