Regione Emilia-Romagna, un reality sui consiglieri: è vera anche la multa

ROMA – Dimostrare che il politico non è un “cittadino speciale”, o peggio ancora un alieno lontano dai problemi quotidiani. Ma “una persona normale, come le altre”. E’ con questo spirito che i consiglieri regionali dell’Emilia-Romagna si sono fatti coinvolgere nell’iniziativa “casALavoro”, il nuovo format tv ideato e prodotto dall’ufficio stampa dell’Assemblea legislativa, presentato ieri in conferenza stampa in viale Aldo Moro.

Mutuando l’idea del vecchio programma di Rai3 “Milano-Roma”, di prima mattina i giornalisti dell’ufficio stampa vanno a casa del consigliere per accompagnarlo nel viaggio (con la sua auto) appunto dall’abitazione all’ufficio in Regione. Con l’aiuto di una go-pro sul vetro anteriore, e di un operatore che sul sedile posteriore si occupa dell’audio e delle immagini di copertura, il politico viene intervistato faccia a faccia.

Abitudini, passioni e valori. Davanti alla telecamera il consigliere parla di sè e della sua storia personale, facendo emergere un indedito spaccato di vita privata. Un modo nuovo di raccontare attività e personalità dei consiglieri regionali. Le prime puntate (ognuna dura otto-10 minuti) saranno pronte e diffuse gratuitamente tra un paio di settumane, per la libera messa in onda.

Al momento sono cinque i consiglieri già intervistati: Paolo Calvano, Manuela Rontini e Nadia Rossi del Pd; Igor Taruffi di Sinistra italiana; Matteo Rancan della Lega. Un’altra decina di eletti è già in agenda, mentre qualche titubanza arriva dal gruppo M5s.

I 5 stelle avrebbero chiesto infatti di poter vedere prima le puntate sugli altri consiglieri, per farsi un’idea del format. L’unica che al momento è in procinto di fissare l’intervista sarebbe l’ex candidata grillina alla presidenza della Regione, Giulia Gibertoni.

“Si è partiti da chi si è reso fin da subito disponibile- spiega il vicepresidente dell’Assemblea, Fabio Rainieri- la cosa è stata affrontata con lo spirito giusto. Spero che venga visto in modo positivo anche dalla gente e mi auguro che tutti i consiglieri partecipino”.

L’idea sarebbe infatti di realizzare 50 puntate, una per ogni eletto. “Non vorremmo che il consigliere regionale fosse un cittadino speciale, ma un cittadino normale- continua Rainieri- oltre a dare l’immagine del consigliere nella sua vita privata, si ragiona anche in modo diverso quando si è in macchina con altre persone, non in modo formale e ufficiale come si fa dentro il palazzo. E’ un modo per far diventare più umano il politico, che dal cittadino è sempre visto su un pianeta diverso”.

Un’operazione simpatia dopo l’inchiesta sulle spese allegre dei consiglieri regionali della passata legislatura? “Non vuole essere una soluzione alle cose negative del passato- risponde Rainieri- ma dare un’immagine diversa del consigliere, sul perchè ad esempio ha iniziato a far politica. Ci sono storie di vita che hanno portato ognuno di noi a far politica, non certo per soldi o per potere”.

Sulla stessa linea anche gli altri consiglieri. “E’ un modo carino per cercare di riavvicinare i cittadini– afferma Taruffi- e dare il senso che siamo persone normali con una vita normale, come tutti gli altri”.

Per Nadia Rossi, “fa parte del mio compito di consigliera far sapere chi sono e qual è la mia storia. E’ utile poterlo condividere. Non vedrei ragioni per fare polemiche”.

Per Rancan si tratta di “una bella idea, giovane e dinamica. Serve perchè anche persone meno abituate a seguire la politica, come i giovani, possano avvicinarsi a un mondo che è fatto di gente come loro”.

PER IL SEGRETARIO PD E’ VERA ANCHE LA MULTA

Per il segretario Pd Paolo Calvano è stato talmente ‘real time’ che l’intervista in auto per il programma “casALavoro” realizzato dall’ufficio stampa dell’Assemblea legislativa, è stata interrotta dalla Polizia municipale. Con tanto di contravvenzione (ma non per eccesso di velocità).

C’è anche questa piccola disavventura nel ‘dietro le quinte’ del nuovo format tv della Regione, presentato oggi in viale Aldo Moro. Il programma prevede che il consigliere venga raggiunto di primo mattino nella propria abitazione dai giornalisti dell’ufficio stampa, che lo accompagnano nel tragitto appunto da casa al lavoro. E’ lo stesso consigliere che guida (l’auto è la sua), durante l’intervista.

QUI SOTTO IL VIDEO DEL ‘DIETRO LE QUINTE’.. con la scena incriminata della multa!

Calvano è stato uno dei primi ad aderire al progetto, si può dire con entusiasmo, visto che sportivamente ha acconsentito a mettere nel ‘dietro le quinte’ l’episodio. In piena intervista, come si vede dal filmato, i vigili affiancano una prima volta l’auto di Calvano. Si fanno poi sotto una seconda, questa volta però accendendo la sirena e agitando la paletta, obbligando il leader Pd ad accostare.

Pagata la multa, il viaggio (e l’intervista) può ripartire. In fondo, come spiega lo stesso Calvano, l’obiettivo del format è dare “una dimensione umana a chi è impegnato in politica e nelle istituzioni. E questa è una cosa che serve molto oggi al Paese, perchè c’è la percezione di una distanza dalle persone, quando poi anche il politico è un cittadino. Ed è giusto che emerga questo aspetto”.

Ma l’intervista casa-lavoro è anche un modo per “avvicinare la Regione al cittadino“, sottolinea Calvano, visto che “essendo un ente intermedio sconta ogni tanto poca conoscenza o percezione di distanza”.

20 Aprile 2018
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