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Commercio, Confesercenti lancia la sfida dell’e-commerce

Il convegno a Ferrara

Il convegno a Ferrara

FERRARA – Utilizzare i social network, vendere le rimanenze su Ebay, raccogliere gli indirizzi email dei clienti. Sono i punti di partenza per sviluppare una strategia di e-commerce per il proprio negozio. Parola di Giovanni Cappellotto, esperto di e-commerce e web marketer che oggi ha dato una ‘lezione’ ai negozianti che hanno partecipato alle XIII Giornate europee del commercio e del turismo urbano organizzate a Ferrara da Confesercenti e dall’associazione Vitrines d’Europe. L’intervento di Cappellotto è stato al centro del dibattito “E-commerce e Smart shop: tecnologie e competenze per l’innovazione”, che affrontava il tema del commercio elettronico e della digitalizzazione dei negozi.

Con linguaggio semplice e diretto, Cappellotto ha dato alcune ‘dritte’ agli imprenditori seduti in platea, rassicurandoli sul fatto che “i negozi tradizionali non moriranno mai, ma si venderà anche tanto online e in modo diverso e bisogna cominciare adesso a cambiare, non fra qualche anno”. Dopo aver mostrato con alcune slide che “il 36% dei clienti cerca informazioni online ma solo il 2% poi compra online, il che significa che il 98% la compra ancora in negozio”, Cappellotto spiega ai negozianti che è necessario avvicinare i clienti sugli stessi canali che loro già utilizzano, i canali digitali, i social media.

Il convegno a Ferrara

Il convegno a Ferrara

“Fotografate i vostri prodotti e metteteli su Facebook, Instagram e gli altri social network. Poi preparate un cartello da mettere in negozio con scritto ‘La borsa più cliccata su Instagram, le scarpe più gettonate su Facebook, il maglione più visto su Internet‘”. E ancora, se qualcuno fa foto in negozio o alla vetrina, non redarguirlo ma anzi chiedergli l’indirizzo mail per poter gli mandare le foto o le notizie sulle offerte.

I consigli di Cappellotto si sono accompagnati anche al racconto di diversi episodi e aneddoti. Una volta un negoziante si è paralizzato quando una ragazza, dopo aver provato una scarpa, si è messa a tirar fuori la soletta e a scattare foto col cellulare. “Faccio la foto così a casa guardo su Internet se le trovo a un prezzo migliore”, ha risposto la cliente quando il commerciante ha chiesto cosa stava facendo. Anziché restare interdetto, spiega l’esperto di e-commerce, “avrebbe dovuto dirle ‘Vieni alla cassa che te lo faccio io lo sconto, così avrebbe portato a casa la vendita“.

E ugualmente altri ‘trucchetti‘ che ruotano attorno all’attenzione per il cliente e ai contatti digitali che si possono instaurare con il cliente. Una futura sposa sbircia gli abiti dalla vetrina? “Andiamo a chiederle la mail dicendole che le mandiamo il catalogo e che se viene a provarli entro una certa data c’è un regalo per la mamma e per il testimone”, spiega Cappellotto. “Così abbiamo avuto il suo indirizzo e forse anche una vendita”.

Quello che è fondamentale è mantenere un contatto con il cliente, sapere come è arrivato al nostro negozio (“Il 46% raccoglie informazioni sui prodotti online ma il 45% lo fa ancora nei negozi”) e lavorare sul marketing digitale, sfruttando i social network. “Zalando cambia la propria homepage 60 volte al giorno, ci sono negozi in Cina che cambiano i prodotti esposti in vetrina tre o quattro volte al giorno- dice Cappellotto- senza arrivare a questi eccessi, è bene darsi da fare e cominciare ad approcciarsi a sistemi di vendita diversi, anche costruendo delle reti con i colleghi. Bisogna intercettare gli stessi modi di parlare delle persone che vengono in negozio”.

di Marcella Piretti

20 aprile 2015

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