Allarme tra i M5s: “Casaleggio e Salvini vogliono la superlega”

“Davide Casaleggio e’ leghista. Come il padre…” Tra i Cinque stelle quella che fino a qualche giorno fa era solo una battuta, nel trambusto del day after in giunta assume di ora in ora maggiore consistenza
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ROMA – “Davide Casaleggio e’ leghista. Come il padre…” Tra i Cinque stelle quella che fino a qualche giorno fa era solo una battuta, nel trambusto del day after in giunta assume di ora in ora maggiore consistenza. Fino a diventare ipotesi, teoria. Quasi un assioma. Che suona piu’ o meno cosi’: il voto sulla piattaforma Rousseau contro l’autorizzazione a procedere per Matteo Salvini asseconda l’espansione leghista. In prospettiva c’e’ la creazione di un unico ‘popolo’ gialloverde: la Superlega. Nei timori dei grillini duri e puri si realizza l’antico sogno di Casaleggio padre: la ‘fusione’ tra pentastellati e centrodestra. Una suggestione che serpeggia tra meet up e social, ma anche nelle chat dei parlamentari piu’ ortodossi. Pullulano gli argomenti a sostegno della tesi. Qualcuno chiama in causa Giovanni Favia, dissidente poi espulso. Ricordava in tv come Casaleggio senior arrivasse in ufficio con fazzoletto verde da militante leghista. Altri rammentano il dopo elezioni, lo scorso aprile, quando Casaleggio jr. incontrando imprese e operatori economici avesse anticipato loro con due mesi d’anticipo che con la Lega si sarebbe chiuso l’accordo di governo.

Per non parlare dei giornalisti – da Bisignani a Bechis- che si sono detti sicuri del rapporto privilegiato tra Davide Casaleggio e Matteo Salvini. Prima ancora che iniziassero le consultazioni al Colle, Bechis parlo’ di un patto segreto tra Salvini e Casaleggio jr per la formazione del governo, confermato da fonti M5s. Bisignani, che nel 2015 aveva previsto il governo M5s-Lega (“Me lo disse Casaleggio. ‘Siamo fatti per piacerci’, disse”) nel maggio scorso profetizzo’ la fine del M5s vecchia maniera, per lasciar posto a un partito Di Maio-Casaleggio, il partito Rousseau, contro il quale si sarebbero schierati Grillo e Di Battista. 

Sembra di leggere la cronaca di questi giorni. Il voto della giunta sul caso Diciotti ha accelerato ulteriormente la trasformazione del nuovo M5s. Per Gino Camillo, attivista del meet up di Londra, si tratta di un’operazione di “market segmentation & targeting ben riuscita”. In pratica Davide Casaleggio avrebbe messo in pratica un doppio travaso. “Il primo travaso importante venne effettuato dai proprietari del marchio a dicembre del 2017 quando imposero a tutti quelli che volevano candidarsi un nuovo Statuto non discusso da nessuno che usurpava la sovranita’ dell’Assemblea per conferirla al Segretario del Nuovo M5S. Il risultato di quella operazione fu che la maggioranza degli attivisti coscienti non accetto’ il sopruso e la nuova maggioranza venne cosi’ principalmente composta da attivisti-arrivisti saliti sul carro del vincitore per potersi candidare”, spiega Camillo. Il secondo travaso, aggiunge, “lo stanno invece compiendo con l’immunita’ parlamentare concessa a Salvini oggi. Questa operazione sta facendo scappare sia gli attivisti-arrivisti che avevano ancora un po’ di dignita’ che le ultime rane bollite (specie ormai rara). La nuova maggioranza del Nuovo-Nuovo M5S e’ oggi principalmente composta da Piccoli Balilla che, incapaci di pensiero proprio, sono alla disperata ricerca di “chi li guida e li conduce”. Camillo e’ deluso. Le bandiere M5s oggi non le sventola. Le vende. A tre euro.

Non sono solo i militanti delusi a sfogarsi sulle pagine social di Di Maio, Di Battista o sul blog. Per Guido Silvestri, professore di Patologia Generale alla Emory University di Atlanta, immunologo di riferimento, del M5s sono rimaste solo le macerie. Ma l’alleanza con la Lega durera’ solo fino a quando Salvini lo vorra’. “Oggi, dopo il voto per “salvare” Salvini – l’alleato furbo e onnipotente che detta la linea politica del governo e che ha saputo succhiare non solo i consensi ma soprattutto l’anima morale ed ideale del Movimento – oggi vedo solo macerie di quello che era stato il piu’ grande sogno collettivo italiano degli ultimi 30 anni”, scrive in un seguitissimo post su facebook. “Il tutto- osserva- per tenere viva un’alleanza assurda ed innaturale col partito che per 20 anni ha tenuto la pacca a Berlusconi, con quelli che hanno costruito la “mitologia” della Padania, di Roma ladrona e della guerra ai terroni con lo scopo di spaccare in due l’Italia, ed ora si atteggiano a “patrioti” strumentalizzando le paure legate alle grandi ondate migratorie. Un partito, la Lega, che nel suo assoluto cinismo ed opportunismo non esitera’ un secondo a far finire per sempre questa sciagurata alleanza non appena saranno certi di aver preso abbastanza consensi – cosi’ sfruttando la fine inevitabile della carica “morale” di M5S, ormai ridotto ad un contenitore vuoto, senza piu’ ne’ sogni ne’ ideali”.

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20 Febbraio 2019
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