Politica

Amazon, ora si apre la chance ‘weekend libero’ per addetti

BOLOGNA – Battere il ferro finchè è caldo. Entrerà subito nel vivo la discussione tra i sindacati e Amazon sulla gestione del lavoro nel magazzino di Piacenza, teatro dello storico sciopero nel Black friday. Infatti, già questo venerdì i rappresentanti sindacali inizieranno ad affrontare i temi più sentiti dai lavoratori. Ovvero, i turni, “la problematica della notte“, l’attività durante i weekend

“L’idea era che chi lavora di domenica non lavora il sabato e viceversa e c’è un weekend libero ogni tre. Abbiamo avuto delle importanti schiarite” al tavolo ieri in Prefettura a Piacenza, riferisce Fiorenzo Molinari, segretario provinciale Filcams, confermando che l’obiettivo è arrivare in aprile a “rigestire l’organizzazione del lavoro tenendo conto delle esigenze dei lavoratori“, in primis rispetto alla tutela della salute e dell’integratà fisica che erano le priorità degli addetti.

Al momento, rimarca il funzionario Filcams, “la cosa che ci sta più a cuore” è proprio andare a incidere sul come si lavora in Amazon portando l’azienda ad una svolta inedita, una svolta culturale”. Spiega Molinari a Radio Articolo 1, l’emittente web della Cgil: “Sarà importante il passo verso una differenza culturale“, cioè arrivare a “cercare di scrivere qualcosa con l’azienda che possa valere per tutti i lavoratori, qualcosa di collettivo. Perchè abbiamo già risolto situazioni individuali“, ma Amazon a un confronto ‘erga omnes’ non si è mai aperta e dunque “lo scarto” da colmare, a partire dalla trattativa che si è riaperta ieri, “è quello dalla tutela individuale alla tutela collettiva“, e quindi anche arrivare ad “abbandonare la legge del più forte”. Sapendo poi che dietro l’angolo si cela un’altra insidiosa partita: quella dei mezzi di controllo del personale e dei ‘braccialetti‘.

Con i braccialetti, avverte Molinari, “non solo ci potrà essere un controllo dei lavoratori ma verranno dettate anche le mosse che devono fare e quini si può parlare di eterodirezione e alienazione al lavoro”. Molinari ricorda allora che Trentin “ci diceva che nei processi automatizzati il pensiero fa come la carne quando vede il bisturi: si ritrae. Noi non vogliamo che il pensiero delle persone si ritragga”. E dunque guardando alla questione braccialetti “anche lì ci sarà uno scontro e un confronto importante da affrontare”, avverte il segretario della Filcams.

Di Amazon, poi, oggi ha parlato su Radio Articolo 1 anche Franco Martini, segretario nazionale della Cgil, ricordando che si tratta pur sempre di una di quelle aziende che stanno su una nuova ‘frontiera’ per il sindacato “E’ una azienda moderna che consente a tutti di acquistare in poche ore un bene di consumo o addirittura un servizio; al tempo stesso, però, le condizioni di lavoro all’interno dei siti Amazon sanno anche molto di antico, lì ci sono ragazzi che quotidianamente arrivano a percorrere 18-20 chilometri a piedi con implicazioni sulla condizione di salute che riflettono quelle di 10 anni fa”. Cioè il rischio è di natura scheletrico-muscolare “di cui ci occupavamo 30-40 anni fa”.

E dunque, “non dobbiamo farci illudere da vetrine che luccicano“, ma serve “un giusto equilibrio” tra il nuovo che avanza e “‘intelligenza di proiettarci i valori fondamentali della tutela dell’integrità psicofisica, la giusta remunerazione e i diritti che riguardano un lavoro stabile e qualificato”, avvisa Martini.

20 febbraio 2018
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