Veneto

150 anni Ca’ Foscari, Mattarella: “Poteva sorgere solo a Venezia”

VENEZIA – Gli atenei universitari hanno un importante ruolo, “ciascuno con le sue caratteristiche e capacita’ ma tutti uniti nel contribuire all’azione di riflessione e progettazione del futuro”. Quindi “dobbiamo avere grande riconoscenza per il ruolo che svolgono”. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla

cerimonia di apertura del 150esimo anno accademico dell’Universita’ Ca’ Foscari di Venezia, oggi al teatro La Fenice. 

Spiega Mattarella: “150 anni di storia rappresentano uno sforzo complessivo che l’ateneo fa e continua a fare sul fronte della cultura, dell’innovazione e del futuro. Non poteva che sorgere a Venezia un ateneo con una tale vocazione alle lingue occidentali e orientali visto che Venezia ha inviato le sue navi in tutto il mondo conosciuto e portato avanti scambi economici e culturali”, continua Mattarella. “Questo spiega anche la vocazione alla cooperazione internazionale e anche i molti riconoscimenti ricevuti dall’ateneo, a cui auguro altri 150 anni di successi contribuendo alla costruzione del futuro del nostro
Paese”.

CA’ FOSCARI COMPIE 150 ANNI, “ORA PIÙ AUTONOMIA”

Le Universita’ necessitano di “prospettiva di crescita concrete e stabili”, di “regole semplici e norme chiare”, ma soprattutto “dell’autonomia di scegliere”. L’intervento di Michele Bugliesi, rettore dell’Universita’ Ca’Foscari di Venezia. “Ca’ Foscari “e’ la piu’ antica scuola superiore di commercio in Italia”, ricorda Bugliesi. Nel corso degli anni ci si sono diplomati personaggi illustri che hanno fatto la storia d’Italia, come il primo governatore della Banca d’Italia Bonaldo Stringhe, e Ugo La Malfa. Oggi gli studenti di Ca’ Foscari sono circa 21 mila, docenti e personale amministrativo ammontano a circa 1.200 unita’ e 500 sono i dottorandi e ricercatori. Proprio quest’ultimo campo vede l’ateneo veneziano al terzo posto in Italia secondo la valutazione Anvur. Attualmente i progetti internazionali che vedono coinvolta Ca’ Foscari sono 46, per un finanziamento complessivo che raggiunge i 15,5 milioni di euro a cui vanno aggiunti gli stanziamenti dell’ateneo stesso. La classifica Qs vede invece Ca’ Foscari tra i primi 150 atenei al mondo per lettere moderne, tra i primi 200 per arti e discipline umanistiche e tra i primi 250 per economia ed econometria. I corsi di studio complessivamente offerti sono 47, di cui 12 in lingua italiana ed inglese, 6 solo in inglese, e 17 offrono un diploma congiunto con universita’ internazionali. E sul rapporto con l’estero l’ateneo punta molto. Quest’anno i nuovi studenti internazionali sono stati 1.100, ovvero il 16% dei circa 7 mila nuovi immatricolati. Sono invece 1.200 gli studenti che ogni anno ricevono una borsa di mobilita’ per studiare all’estero presso una delle 700 universita’ partner.

Nel 2017 lo stanziamento per le borse di studio per merito e’ ammontato a 2,4 milioni di euro, mentre 1 milione e’ stato investito per migliorare le aule e le biblioteche. Il piano edilizio per le residenze universitarie e le aule didattiche procede: nel 2017 sono stati avviati i cantieri per le residenze a Santa Marta e a San Giobbe, ed e’ stata assegnata la gara per la bonifica dei terreni dove sorgera’ il campus di Mestre, per un totale di mille posti letto. A San Basilio e’ stata inoltre completata la costruzione delle strutture che ospitano il nuovo plesso di aule. Per quanto riguarda il personale, negli ultimi anni sono stati istituiti il fondo comune di ateneo ed il piano di assistenza sanitaria integrativa, e nel 2017 sono stati stanziati 900 mila euro per ulteriori investimenti a favore del welfare. Dal 2015 l’organico del personale docente e’ di nuovo in crescita, con 200 procedure concorsuali per 131 promozioni interne e 76 nuove assunzioni, tra cui 10 chiamate dirette dall’estero. Nel 2018 ci saranno altre assunzioni, cosi’ l’incremento raggiungera’ la soglia programmata del +10%.

“A chi governa il sistema universitario, a chi lo governera’ in futuro, chiediamo l’attenzione e la fiducia che le nostre universita’ meritano. Chiediamo che vi siano prospettive di crescita concrete e stabili, e risorse aggiuntive per premiare il merito e investire nella qualita’. Chiediamo regole semplici, norme chiare che rendano piu’ agevole il compito di un’amministrazione di per se’ complessa. Auspichiamo che nel pieno rispetto di quelle norme e dei principi di trasparenza e di responsabilita’ dovuti per le istituzioni pubbliche, possa essere garantita l’autonomia di scegliere e la possibilita’ di essere giudicati in base ai risultati delle scelte”, conclude Bugliesi.

20 febbraio 2018
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