Politica

Lavoro, Damiano: “Troppi voucher anche per chi è stabile, limitarli”

ROMA – “A gennaio torna ad aumentare la Cassa integrazione (+ 33% rispetto a dicembre) e il 2015 segnala il record dei voucher-lavoro. Ne sono stati venduti 115 milioni, quasi 230 volte tanto i 500 mila utilizzati nel 2008: c’è qualcosa che non va nel mercato del lavoro”. Lo dichiara Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera. “Se vogliamo- prosegue Damiano- che il contratto a tutele crescenti, che è il fulcro del Jobs Act, funzioni stante l’attuale basso livello della crescita, si rende necessario prevedere tre interventi: il primo, riguarda la trasformazione degli incentivi da congiunturali a strutturali. Cosa ne sarà del contratto a tutele crescenti dopo il 2016 (2017 per il Sud), quando gli incentivi finiranno? Torneremo ai contratti precari?”.

cesare damianoSecondo: “l’uso dei voucher– continua Damiano- va limitato: propongo di ritornare allo spirito e alla lettera della legge Biagi, quando il loro utilizzo era ‘occasionale e accessorio’. Il Governo Monti ha eliminato il requisito dell’occasionalità e il Jobs Act li ha estesi a tutte le attività di qualsiasi settore per compensi fino a 7.000 euro netti all’anno, quasi un part time. È evidente che oggi sostituiscono quote di lavoro dipendente: non è raro incontrare baristi, camerieri e operatori turistici pagati con il voucher, nonostante lo svolgimento di un lavoro continuativo”.

Il terzo intervento, “riguarda la flessibilità delle pensioni: se non rimuoviamo il tappo occupazionale costituito da lavoratori anziani che, svolgendo lavori faticosi, vorrebbero andare in pensione, non apriremo le porte delle aziende ai giovani disoccupati”, conclude Damiano.

20 febbraio 2016
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