Acea frena sulle aggregazioni in Toscana: è presto

acea-palazzoAcea è alla finestra rispetto alla possibilità di aggregarsi, nella gestione del servizio idrico, con altri soggetti pubblici, ad esempio in Toscana e in Umbria, cedendo in cambio le quote di maggioranza appartenenti a Roma Capitale.

Il presidente della multiutility, Catia Tomasetti, ha sottolineato che “con la legge di stabilità sono uscite norme importanti che potrebbero favorire aggregazioni, ma il percorso normativo non e’ definito e al momento apre anche ad altre possibilità oltre alle aggregazioni. Saranno fatte delle riflessioni e ci sono ottimi spunti perché un’Acea leader nel mercato idrico ragioni e valuti ma è inutile parlare di qualcosa che attualmente non ha un perimetro”.

Infine, una battuta: “Perché limitarci solo alla Toscana?”.

20 febbraio 2015
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