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Incendi, ancora preoccupazione nell’imperiese ma domenica possibile stop pericolosità


ROMA – E’ iniziato il quinto giorno di emergenza incendi in Liguria e mentre alcune criticità soprattutto nell’area metropolitana di Genova rientrano pienamente sotto controllo, continuano a verificarsi situazioni problematiche nell’imperiese. In particolare, secondo quanto riferito dalla Sala operativa unificata permanente, sull’incendio di Borgomaro, che interessa anche i Comuni di Cesio, Vasia, Carpasio e Montalto, risultano attivi vari fronti tra loro anche molto lontani: per questo motivo sono in azione 2 canadair. Ancora 1,5 chilometri di fronte per l’incendio di Cesio e Testico dove sono in azione altri 2 canadair.

Focolai ancora presenti a Rezzo e Pieve di Teco dove sta operando un elicottero. Non ancora definitivamente chiuso neppure l’incendio di Borghetto d’Arroscia. Sotto controllo, invece, il fronte di Pontedassio, mentre nella notte è ripreso l’incendio su Andora in zona Rollo, che ora risulta in bonifica, ed è sorto un nuovo focolaio a Stella (provincia di Savona) attualmente sotto controllo. Per quanto riguarda Genova, nella notte è ripreso l’incendio di Pegli ma dopo un nuovo intervento dei vigili del fuoco, risulta nuovamente spento. Un elicottero, invece, è in azione sui fronti di Moconesi e Neirone in Val Fontanabuona, mentre a Davagna giunge notizia di un nuovo focolaio dopo che nella notte era stato spento quello precedente. Non destano al momento preoccupazione i fronti di Mignanego e Nervi.

Potrebbe terminare domenica lo stato di grave pericolosità per incendi su tutto il territorio regionale ligure. Ad annunciarlo è l’assessore regionale all’Entroterra, Stefano Mai. “Fare previsioni è molto complicato ma c’è la possibilità che arrivi la pioggia che, seppure debole, potrebbe darci una mano, soprattutto a ponente”. Molto dipenderà anche dall’andamento del vento che, secondo gli ultimi bollettini emessi da Arpal, non è destinato a diminuire in maniera sensibile. “Molte situazioni sono state risolte anche se non possiamo ancora definire spenti gli incendi perché il forte vento, specie su alcune zone, non cessa”, spiega Mai.

20 gennaio 2017

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