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Banca centrale, Grais ascoltato da commissione Finanze in seduta segreta

SAN MARINO – Wafik Grais, il candidato indicato dal governo sammarinese come futuro presidente di Banca centrale, ha affrontato oggi il suo primo ‘test’ durante una seduta segreta della Commissione finanze nella quale avrebbe espresso alcune considerazioni in vista del suo ruolo al timone dell’istituto di via del Voltone. Intanto, in attesa del voto di domani, quando il parlamento sammarinese sarà chiamato a dare il via libera definitivo sulla sua designazione, emergono elementi più chiari rispetto alle posizioni che ha rivestito in passato.
Classe 1949, Grais conta su oltre 20 anni di esperienza in Banca mondiale distribuiti fra il 1980 e il 2008, ai quali si affianca, fra il 1997 e il 1998, un ruolo legato al ministero degli Esteri dell’Egitto, il Paese di cui è originario. Dal 2013 è invece a bordo della lussemburghese Lupercale Sicar, dove riveste il ruolo di “consulente senior per la valutazione dei sistemi finanziari, finanza islamica, servizi di consulenza, sviluppo finanza green, politiche pubbliche e corporate governance, private equity fundraising”, si legge in uno dei documenti che ha accompagnato la sua candidatura. Fra le esperienze precedenti segnalate, inoltre, quelle di accademico in alcune università in Marocco e in Canada.

San Marino_banca centraleNella lettera motivazionale che ha accompagnato la sua candidatura Grais avrebbe evidenziato “la conoscenza dell’attuale situazione del sistema finanziario e bancario” sammarinese, oltre alle misure prese per “il suo sostegno con considerazioni su misure ulteriori da prendere nell’ottica del rafforzamento del sistema e del suo sviluppo nel contesto delle nuove regole internazionali”, con l’obiettivo “di un suo riconoscimento come centro internazionale di eccellenza che possa attrarre l’interesse del mondo degli affari al fine di sviluppare l’economia locale”.

20 gennaio 2016

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