Interporto Sud Europa punta a crescere, presto masterplan sviluppo

L’Interporto Sud Europa di Marcianise-Maddaloni, in provincia di Caserta, si candida a diventare il più importante hub logistico per l’area del Mediterraneo. E arriva masterplan alla Federico II

MARCIANISE – Con un’estensione operativa di 4,2 milioni di metri quadri, una movimentazione annua di 30mila carri ferroviari e 300mila autoarticolati e la sua vicinanza al più grande scalo merci italiano, l’Interporto Sud Europa di Marcianise-Maddaloni, in provincia di Caserta, si candida a diventare il più importante hub logistico per l’area del Mediterraneo oltre che dell’Italia centro meridionale. Questo sarà possibile “perché qui c’è ancora un ampissimo margine di sviluppo. Questa realtà ha un management agguerrito e ha tanta voglia di rinnovarsi”, assicura Giancarlo Cangiano, direttore Marketing e comunicazione dell’Interporto Sud Europa durante una visita con la stampa ai capannoni e le aree dell’Ise. Il progetto di sviluppo dell’interporto campano sarà oggetto di un masterplan, realizzato insieme all’università di Napoli Federico II, che sarà presentato entro aprile e si basa non solo sull’opportunità offerta dall’area Zes e dai 3,5 milioni di metri quadrati ancora disponibili.

La forza dell’Interporto Sud Europa “è la trasformazione logistica che diventa una logistica a valore aggiunto nelle filiere di fashion, agrifood e automotive“, spiega Cangiano. I capannoni Ise, infatti, non vengono usati dalle aziende esclusivamente per uso magazzino ma i prodotti vengono manipolati all’interno dei capannoni e arrivano alle aziende per essere venduti direttamente al cliente finale.

“Inoltre ci troviamo in una zona che è già di per sé logisticamente vantaggiosa. Si pensi che il centro commerciale Campania attira 14 milione di persone ogni anno”, aggiunge il direttore marketing dell’Ise. Una situazione di vantaggio che sarà ulteriormente migliorata con l’apertura di uno svincolo dell’autostrada A30 direttamente nell’interporto “che dovrebbe realizzarsi entro un anno o comunque nel 2020 ma questo chiaramente non dipende da noi. Ci sarà un recupero importantissimo della viabilità ordinaria perché i camion passeranno direttamente dall’autostrada all’interporto“, dice Cangiano. Nell’area di Maddaloni-Marcianise c’è una grande estensione di aree libere, già nelle disponibilità dell’interporto, che potrebbero interessare a importanti multinazionali in grande crescita.

Un esempio è Amazon che, dopo aver ufficializzato un’apertura ad Arzano, in provincia di Napoli, si starebbe interessando anche a magazzini più estesi e in altre aree della Campania. “Noi abbiamo in costruzione un capannone da 80mila metri quadrati. Dei contatti con Amazon ci sono stati, anche se indiretti – conferma Cangiano -, e bisognerà conoscere le loro esigenze. Amazon, ad esempio, vuole consegnare anche il food, prodotti freschi inclusi, e in questo bisognerà valutare quel ‘valore aggiunto’ della logistica che l’Interporto Sud Europa sta già potenziando”.

ZES, CANGIANO: “FOCUS È SBUROCRATIZZAZIONE”

I grandi operatori internazionali hanno ‘paura’ della nostra burocrazia. Va bene il credito d’imposta ma il vero focus delle Zes è la sburocratizzazione”. Lo spiega Giancarlo Cangiano, direttore Marketing e comunicazione dell’Interporto Sud Europa di Maddaloni-Marcianise, che siede nella cabina di regia Zes della Regione Campania, è convinto che la nascita della Zes “ci aiuterà nel nostro progetto di sviluppo anche se questo strumento non basta. Sicuramente – aggiunge Cangiano – sarà una ciliegina sulla torta che ci accompagnerà nella nostra spinta ad attrarre sempre più grandi gruppi internazionali, soprattutto grazie alle semplificazioni burocratiche e amministrative e a un ulteriore sviluppo di servizi logistici a valore aggiunto e di quasi-manufacturing”, anche con la possibilità di intercettare “flussi di merci diretti verso il Nord”.

Rafforzare il processo di crescita dei traffici e del valore generato dall’Interporto Sud Europa “ci permetterà anche di implementare il numero di addetti, che già oggi sono 3000, tra diretti e indiretti“. Il direttore Marketing dell’Ise parla di un “percorso a chilometro zero” nell’individuazione dei nuovi posti di lavoro, sfruttando anche l’indotto degli istituti professionali della zona. Per questo, l’interporto ha già finanziato 80 borse di formazione per la partecipazione al percorso professionale per operatori punti vendita della grande distribuzione organizzata. “Sosteniamo l’avviamento professionale all’attività logistica dei ragazzi del territorio, quasi sempre giovanissimi. Ovviamente – sottolinea Cangiano – lo sviluppo ha anche bisogno di tante professionalità e penso ai ragazzi che sono tornati qui in Campania dopo aver fatto esperienza e acquisito knoh-how all’estero”.

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19 Dicembre 2018
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