Dal Global Compact alla Tav: Fico ribadisce le distanze con la Lega

Nel discorso di auguri alla stampa parlamentare, Fico dice la sua su i principali temi del dibattito politico.
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ROMA – Roberto Fico a tutto campo nel tradizionale scambio di auguri tra il presidente della Camera e la stampa parlamentare. In un lungo discorso, la terza carica dello Stato dice la sua sulle principali questioni politiche del paese, tracciando un solco profondo tra le sue posizioni e quelle degli alleati leghisti.

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GLOBAL COMPACT. FICO: ITALIA DEVE SEDERSI AL TAVOLO

“Partiamo da quello che avviene in aula sul Global Compact- dice Fico- intanto io vorrei dargli un nome italiano, un patto globale per le migrazioni che significa che siccome le immigrazioni sono una problematica globale che attraversa il mondo, per forza dobbiamo sederci al tavolo con tutti i Paesi del mondo”.

“Al tavolo- aggiunge- ci devi stare, devi collaborare e devi poter firmare un patto che renda il fenomeno migratorio culturalmente con approccio globale che è la posizione dell’Italia”.

“Dobbiamo scostarci- continua- dalla politica di Trump sulla immigrazione e ambiente”.

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FICO: SOVRANISMI DI QUESTO TEMPO NON HANNO TUTTE LE SOLUZIONI

“Vedo in Ungheria grandi manifestazioni: dimostrano che i grandi sovranisimi di questo tempo non hanno la soluzione a ogni cosa, quindi- prosegue Fico- non diamo nulla per scontato”.

“L’Europa si deve trasformare- aggiunge- ma verso una maggiore apertura, non una chiusura”.

L’Europa, continua Fico, deve essere “unita, solidale che collabora e aiuta le persone in difficoltà. Io sposo in pieno l’Europa di Spinelli, dobbiamo crescere in quello ideale e applicarlo oggi”.

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REGENI. FICO: MI ASPETTO DAL CAIRO VERO PROCESSO PER AVERE VERITA’

“Dopo il gesto forte e coraggioso della procura di Roma ho sentito il dovere e l’obbligo, convidiso da tutti i gruppi, della chiusura dei rapporti con il parlamento egiziano e mi aspetto evoluzioni da parte della procura del Cairo per un vero processo che faccia chiarezza e verità per Giulio Regeni”, continua ancora Fico.

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TAV. FICO: MIA CONTRARIETÀ SI È RAFFORZATA NEGLI ANNI

“Io amo le manifestazioni pubbliche non violente”, prosegue Fico, quindi “benissimo sia le piazze sì Tav, sia quelle no Tav, poi non è che con il mio ruolo non ho più la mia idea sulla Tav. Basta cercare in rete notizie in merito e rimango ancora di quella idea, che ora si è rafforzata”.

“La mia idea è che la Torino-Lione non è la priorità”, aggiunge.

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CONFLITTO INTERESSI. FICO: LEGGE FORTE E SERIA RESTA PRIORITÀ

“La legge sul conflitto di interessi- ricorda infine Fico- resta una priorità: è lì che si è innescato il senso buio dell’informazione. Serve una legge forte e seria, non solo riferita a Berlusconi e Mediaset”.

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19 Dicembre 2018
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