San Marino

Bilancio, Adesso.sm: “Ok procedura urgenza, ma ingoiato rospi”

SAN MARINO – L’esercizio provvisorio è scongiurato, anche a costo di qualche rospo da ingoiare per la neo maggioranza. I rappresentanti di Adesso. Sm, dalla sede di Valdragone di Repubblica futura, annunciano a poche ore dall’avvio dei lavori consiliari l’esito della trattativa sul bilancio. Dal quinto e ultimo confronto di tutte le forze consiliari, avuto questa mattina, ne è uscita una fumata bianca definitiva sull’emendamento per la trasparenza sui beneficiari effettivi degli istituti bancari e sull’ordine del giorno che richiederà un’audizione in commissione Finanze dei vertici di Bcsm. “L’esito delle elezioni del 4 dicembre- spiega Enrico Carattoni di Ssd- ha fatto sì che ancora ad oggi, 19 dicembre, non solo il governo non si sia insediato, ma anche i consiglieri non hanno ancora giurato“. In questa situazione di stallo istituzionale Adesso. Sm ha dovuto fare i conti per portare a casa il principale provvedimento annuale: “Ci troviamo quindi un bilancio che non è il nostro bilancio– prosegue, puntualizzando, Carattoni- la necessità che ci ha spinto a fare questo tipo di percorso è stato l’evitare l’esercizio provvisorio, l’unica motivazione che ci ha spinto anche ad ingoiare qualche rospo”.

Ovvero, come chiarisce poi, per “rospo” intende il non aver potuto inserire nel provvedimento l’abolizione del raddoppio del finanziamento ai partiti su cui, anticipa, la maggioranza proporrà un progetto di legge suo. Altro “rospo” è stato il mancato confronto con tutte le categorie economiche e sociali sul testo, reso impossibile per le strette tempistiche. Carattoni sottolinea però gli elementi positivi: “Siamo riusciti a trovare una sintesi sul ‘pacchetto trasparenza‘ e a far passare questo tema, per noi prioritario, all’interno del testo di bilancio”. Non solo, altro obiettivo raggiunto è stato in particolare relativo al metodo: “Non volevamo speculazioni politiche sulla legge di bilancio- spiega- qualsiasi emendamento o intervento sul testo doveva essere fatto con la condivisione di tutte le forze consiliari proprio per la situazione di stallo istituzionale in cui ci troviamo”. Dal confronto ne esce quindi un bilancio prettamente tecnico– prosegue Carattoni- epurato dalle scelte politiche della maggioranza uscente”. I consiglieri si apprestano a votarlo “con procedura d’urgenza e con emendamenti condivisi da tutte le forze presenti in Aula e con aspetti esclusivamente tecnici”.

Il clima dei lavori infine è stato “assolutamente collaborativo- conclude il neo consigliere- anche se partivamo da posizioni differenti e certe posizioni restano diverse”. Anche Nicola Selva per Rf sottolinea che il bilancio non è targato “Adesso.sm”: “Lo ereditiamo dal vecchio governo– ribadisce- ma per motivi di sicurezza e per il bene del Paese lo abbiamo ripreso, condividendo un percorso di confronto con tutte le forze politiche”. In particolare, Selva chiarisce che il confronto tra le tre coalizioni si è avuto sugli articoli relativi all’ambito finanziario, “tema di grande rilevanza- prosegue- che ha bisogno di una condivisione più ampia”. Gli articoli in questione sono il 39, sulle azioni di responsabilità in capo ad amministratori e sindaci di società che hanno goduto del credito di imposta; il 40 sulle azioni revocatorie, infine il 41 che prevede l’istituzione di un comitato di sorveglianza. Su tutti e tre “si è trovata la quadra con Smpt e Dim” chiosa. Tutto questo “in un ottica di confronto sui temi urgenti per il Paese che vogliamo costante e non solo di questa fase- continua Selva- sia con Bcsm sia con l’opposizione”. Infine Matteo Ciacci, C10, chiarisce perchè era importante evitare l’esercizio provvisorio: “Si sarebbero create problematiche da un punto di vista operativo per le aziende pubbliche- spiega- ma anche un grave danno reputazionale, vista la visita programmata a febbraio del Fondo monetario internazionale”. Infine, l’accordo tra Adesso.sm, Smpt e Democrazia in movimento prevede di contenere il più possibile gli interventi in sede di esame dell’articolato e voto palese per ogni articolo, in modo da concludere la sessione consigliare già domani sera, nei termini previsti dall’ordine del giorno.

19 dicembre 2016
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