Politica

Lega contro M5s sul decreto ‘Happy Days’: “Inciucio con Renzi”

ROMA – Provoca forti polemiche all’interno dell’Aula della Camera la calendarizzazione del decreto Giubileo che la maggioranza vuole far approvare dal Parlamento prima delle feste di Natale, perché contiene impegni di spesa per il 2015, mentre la Lega denuncia, dopo l’accordo sulla Consulta, un nuovo “inciucio” Pd-M5s.

Matteo Renzi

Mentre erano in corso le votazioni sugli emendamenti alla Legge si Stabilità 2016, il capogruppo del Carroccio, Massimiliano Fedriga, interviene per sottolineare che in giornata è convocata la commissione Bilancio per il Dl Giubileo, mentre non ci sono ancora “certezze” sui lavori della Legge di stabilità in aula. Fedriga chiede alla presidente Laura Boldrini di sconvocare la seduta della Bilancio “su un provvedimento che non è neanche nel calendario della capigruppo. Capisco- continua l’esponente della Lega- che ormai l’asse Pd-Movimento 5 stelle anche in questo caso sta andando avanti con accordi sottobanco per far approvare alla maggioranza nuova, al nuovo partito Pd-M5s il decreto Happy Days di Renzi. Capisco che i 5 stelle siano stati invitati all’Happy Days di Renzi. Ma ci sono altre opposizioni che non vogliono, dopo questo scempio della Legge di stabilità, portare in aula quel decreto” che non ha urgenza di approvazione prima di Natale “perchè scade il 24 gennaio”. Fedriga conclude: “Noi ci differenziamo da quest’asse che quando c’è da andare in televisione si urla contro di tutto, ma quando c’è da spartirsi per poltrone per la Consulta va d’amore e d’accordo e banchettano assieme”.

Replica il capogruppo M5s Davide Crippa: “Noi almeno abbiamo una certa dignità, che non è quella di far finta di essere contro un governo e poi starci assieme nelle Regioni in cui voi siete governatori e siete sostenuti dal Nuovo centrodestra che, guarda caso, ha il relatore della Legge di stabilità. Questa follia vi provoca un problema, noi abbiamo la schiena ben dritta”. Interviene il presidente della commissione Bilancio, Francesco Boccia, che si dice “sconcertato perché ieri, al termine della commissione, abbiamo concordato con tutti i gruppi che oggi avremmo incardinato il provvedimento” sul Giubileo “e che l’iter del provvedimento sarebbe stato determinato dalle scelte della capigruppo. Non mi pare che stia accadendo una cosa diversa daq quello che abbiamo deciso ieri”.

Il decreto legge ‘Misure urgenti per interventi nel territorio’, cosiddetto decreto Giubileo, approvato dal Consiglio dei ministri il 13 novembre scorso, ha già avuto la prima lettura in Senato. Quando fu licenziato da Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Matteo Renzi, lo defini’ il decreto ‘Happy days’ perché conteneva 12 “buone notizie”.

COSA CONTIENE IL DECRETO – Oltre ai 200 milioni per Roma e il Giubileo, si mettono in campo 100 milioni per gli impianti sportivi in periferia, 50 per l’emergenza maltempo (dalla Calabria a Benevento), 10 per Reggio Calabria, 50 per la Sardegna, 100 per il servizio civile, 25 per le case popolari, 25 per il tax credit, 10 per l’export. Previsti anche fondi per valorizzare l’area Expo 2015, il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga, interventi per la promozione del made in Italy, per l’incentivazione del volontariato nel servizio civile, per il recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, misure per il sostegno del cinema e del patrimonio culturale.

In Senato sono stati approvati anche emendamenti che prorogano per il 2016 il contratto di servizio con Trenitalia, equiparano i comparti sicurezza e difesa. Oggi viene incardinato in commissione Bilancio alla Camera e la capigruppo, convocata dalla presidente Laura Boldrini, deciderà l’approdo in aula.

di Maria Carmela Fiumanò, giornalista professionista

19 dicembre 2015
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