A Roma sabato manifestazione della Fiom per difendere pace, diritti e lavoro - DIRE.it

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A Roma sabato manifestazione della Fiom per difendere pace, diritti e lavoro

landiniROMA – Costruire una mobilitazione dal basso che riesca a mettere insieme movimenti e punti di vista differenti per difendere pace, diritti e lavoro. È questo l’obiettivo della manifestazione indetta dalla Fiom Cgil e da Coalizione Sociale per sabato 21 novembre alle 9.30, in piazza del Popolo a Roma, presentata questo pomeriggio nella facoltà di Matematica dell’Università “La Sapienza”. Pensata come momento di protesta e discussione contro la legge di stabilità e le politiche del governo Renzi, alla luce degli attentati di Parigi la manifestazione assume un significato diverso.

La risposta alla sfida del terrorismo– dichiara infatti Maurizio Landini, segretario generale Fiom- non può coincidere con un atteggiamento aggressivo e con una ulteriore contrazione dei diritti“. Nella piattaforma lanciata dalla Fiom e da Coalizione Sociale, infatti, la lotta al terrorismo “non può essere separata dalla lotta per i diritti e per il lavoro, per una società che includa e che ribadisca chiaramente di non avere paura”. Per questi motivi, la manifestazione sarà aperta da un gruppo di migranti africani, prime vittime della furia jihadista, e vedrà la partecipazione della comunità curda in Italia, da tempo impegnata in sostegno dei combattenti curdi in Siria.

Contro l’Isis, secondo Landini, “serve una risposta di massa per far vincere la convivenza contro il terrore. Non è possibile che le spese militari vengano escluse dal calcolo del debito, mentre questo non avviene con la sanità, il welfare e le politiche di inclusione sociale e per il lavoro. Sono queste le risposte che dobbiamo dare: l’austerity europea e del governo vanno nella direzione opposta”. “Occorre inviare messaggi precisi– prosegue Landini- Oltre alla politica, noi dobbiamo costruire dal basso l’unità e la mobilitazione di movimenti diversi: punti di vista diversi che si allargano e allo stesso tempo non distolgono l’attenzione dalle politiche sbagliate del governo”.

19 novembre 2015
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