Roma, torna Nontiscordardimé Senior: incontro formativo per volontari

ROMA – Si sono dati appuntamento a Roma i volontari che partecipano a Nontiscordardimé Senior, il progetto di assistenza agli anziani più bisognosi, avviato dalla Cooperativa Osa in collaborazione con il Vicariato, l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il Policlinico Gemelli e reso possibile anche grazie al contributo dell’Obolo di San Pietro e di Fondo Sviluppo di Confcooperative. L’iniziativa coinvolge oltre 23 parrocchie romane ed intende migliorare la salute degli anziani fragili nelle periferie romane attraverso l’attivazione di visite specialistiche e percorsi di salute, utilizzando un ambulatorio mobile. In calendario un nuovo appuntamento formativo ricco di approfondimenti operativi anche in vista del potenziamento digitale che sarà messo a disposizione dei volontari per migliorare la gestione della pratica di presa in carico degli anziani. Dal prossimo mese di novembre con la partenza della nuova campagna di prevenzione su cuore e polmoni i Centri di ascolto attivati nelle parrocchie verranno dotati di pc e stampante in modo da archiviare e centralizzare le informazioni direttamente in sede. Inoltre sarà anche messa loro a disposizione una autovettura per garantire un servizio di accompagno a tutte quelle persone che hanno difficoltà a raggiungere gli ospedali per gli approfondimenti diagnostici. La giornata, racconta il sito della Cooperativa, si è aperta nel ricordo di Livio Bottone, volontario della Parrocchia dei Santi Mario e Compagni Martiri alla Romanina, recentemente scomparso; una persona di grande spessore umano, che ha partecipato al progetto fin dagli inizi con entusiasmo e spirito di servizio verso gli altri.

Il primo argomento di approfondimento ha riguardato la nuova associazione ‘Mamà Osa’ nata per organizzare i volontari coinvolti nel progetto e garantire loro ogni tutela. Angelo Caciolo, responsabile Osa delle attività del Progetto Nontiscordardimé, ha sottolineato che grazie alla costituzione della Associazione sarà possibile migliorare la gestione delle presenze, aumentare i percorsi di formazione e permettere ai volontari di accedere alle coperture assicurative durante lo svolgimento delle attività di assistenza.
Nel secondo modulo, condotto da Maria Chiara Galizi, coordinatrice Osa, si è affrontato il tema di come migliorare l’efficacia del progetto e raggiungere i più bisognosi. Si è convenuto che per aumentare la capacità di individuazione dei ‘soggetti target’, ci si concentrerà sulla fascia di utenza con le maggiori fragilità. Gli anziani soli e con insufficiente rete familiare e sociale alle spalle, oppure coloro che vivono in stato di evidente povertà e non hanno svolto visite mediche da tempo, saranno le persone da privilegiare nell’attivazione degli interventi. Con questo obiettivo si provvederà a organizzare per appuntamento la presenza delle equipe medica nelle varie parrocchie. E in questo modo sarà possibile anche gestire e seguire con continuità il percorso di cura, successivo alla prima visita.

Valerio Pierucci, laureando in lingue e informatica all’Università di Tor Vergata a Roma, ha condiviso con i volontari presenti le principali funzioni di una nuova App che permetterà di gestire tutte le fasi della presa in carico degli anziani direttamente dallo smartphone. La App, sviluppata su sistema operativo Android, presenta un design che consente un facile ed intuitivo uso dell’apparato. In particolare con un semplice click sarà possibile aprire e chiudere tutte le fasi di registrazione degli interventi, confermare visite, prenotare l’autovettura per il servizio di accompagno, contattare i principali servizi socio-sanitari cittadini.
Infine Gianluca Palumbo, staff Osa, ha affrontato con i presenti il tema di come attivare i principali servizi sanitari in presenza di ‘residenza fittizia’, una procedura necessaria per raggiungere anche gli anziani senza fissa dimora o stranieri.

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19 ottobre 2018
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