Politica

Rai, Fico: “Se occupata da politica è giusto non pagare il canone”

ROMA – “Il servizio pubblico nasce per essere indipendente. Se non lo e’, se e’ occupato dal governo o dai partiti, se nelle trasmissioni di punta invita i Casamonica, perche’ pagare il canone?”. Lo afferma il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico, in un’intervista al quotidiano “La Repubblica” in edicola oggi.

Alla domanda se stia invitando all’evasione, Fico risponde cosi’: “No, invito a riflettere. Oggi va in aula un ddl governativo che crea una legislazione pari solo a quella di Moldavia e Ungheria, dove l’amministratore delegato e’ scelto dal governo senza alcun tipo di cuscinetto”. In aula “combatteremo emendamento su emendamento perche’ con questa legge chiunque puo’ diventare consigliere Rai, non ci sono i requisiti positivi che avevamo chiesto ne’ le norme sui conflitti di interesse. L’unica cosa che hanno recepito e’ il piano sulla trasparenza”, prosegue.

rai

“Trovo molto grave che il presidente della Vigilanza Rai, Fico, inviti pubblicamente e con argomentazioni peraltro strumentali a non pagare il canone, cioè a compiere un reato. Peraltro sapendo che sarebbero solo coloro che dovessero seguirlo, e non lui, a subire le conseguenze di questa mossa di pura propaganda che serve solo a coprire un vuoto d’idee”. Così il sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli commenta le dichiarazioni del presidente della Vigilanza Rai Roberto Fico oggi a Repubblica. “Inoltre, è ormai chiaro – continua Giacomelli – che il M5s si ritiene superiore ad ogni principio di logica, coerenza e serietà, ma sostenere la tesi di una Rai pubblica, quindi finanziata dai cittadini, e invitare contemporaneamente gli stessi cittadini a non pagare il canone è davvero troppo anche per il M5s. La verità è che il M5s è rivoluzionario a parole ma finisce nei fatti per schierarsi sempre a difesa dello status quo, contro ogni cambiamento e ogni riforma”.

19 ottobre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»