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Pd, Di Marzio: “Candidarmi alle politiche? E’ una possibilità concreta”


NAPOLI – “Candidarmi alle politiche? È una possibilità a cui ragiono e che di giorno in giorno si fa sempre più concreta”. Lo annuncia, in un’intervista alla Dire, Emilio Di Marzio, componente della segreteria regionale in Campania del Partito democratico.

“Non ci si candida da soli – ammette – un po’ perché non amo parlare solo in prima persona e un po’ perché credo al ruolo che ha il partito nel selezionare la classe dirigente. Ma se il partito me lo chiederà e se ci saranno le condizioni, per me sarà una straordinaria occasione di provare a dare un contributo alla battaglia politica nazionale”.



“NUOVI INNESTI IN SEGRETERIA CAMPANIA E SLANCIO VERSO POLITICHE”

“Questa è una sfida complessa che ha bisogno di nuove braccia e di persone capaci che provino ad elaborare grandi scelte di merito che caratterizzeranno la campagna elettorale in vista delle prossime politiche. In Campania e per la Campania”. A parlare all’agenzia Dire è Emilio Di Marzio, neo componente della segreteria regionale del Partito Democratico in Campania. L’ex consigliere comunale del Pd a Napoli ha fatto il suo ingresso in segreteria lo scorso 15 settembre, in rappresentanza dell’area Renzi, insieme al consigliere regionale Gianluca Daniele della mozione Emiliano.

“E’ stata un’integrazione, spero utile, affinché potessimo affrontare la prossima campagna elettorale con maggiore slancio – sottolinea Di Marzio -, con più radicamento in tutte le province della Regione”.

La nuova segreteria “ha uno spessore rilevante, con deputati, il sottosegretario alla Giustizia, Gennaro Migliore, alcuni dei consiglieri regionali più influenti. Più che una segreteria regionale pura e semplice – continua – è un organo di governo politico del partito regionale che proverà ad affrontare la prossima campagna elettorale cercando di riannodare i fili del consenso e del rapporto con i cittadini”. L’ex portavoce del governatore Vincenzo De Luca ricorda gli sforzi della Regione Campania “in termini di programmazione” e l’impegno del governo nazionale nei confronti del Sud.

“Occorre che questa sensibilità verso il Mezzogiorno – spiega – sia sempre più spiccata. Il governo Gentiloni sta facendo molto sotto questo profilo ma credo ci sia un margine ampio per fare di più”.



DA MIBACT 80MILA EURO A TEATRO STABILE, CDA L’HA MESSO A NUOVO

“Il ministero dei Beni Culturali ogni anno stila una classifica dei cartelloni di diverse realtà teatrali nazionali, scegliendo, in modo discrezionale, se aumentare i fondi disponibili. C’era il rischio che la stagione del teatro Stabile potesse essere messa a repentaglio ma il Mibact ha deciso di incrementare i fondi per 80mila euro”. Lo spiega, in un’intervista all’agenzia Dire, Emilio Di Marzio, componente del Cda del Teatro Stabile di Napoli.

Una programmazione “straordinaria” quella dello Stabile partenopeo, la definisce Di Marzio, che si aprirà il 18 ottobre con Uscita di Emergenza di Manlio Santanelli al San Ferdinando e con l’opera pirandelliana Sei personaggi di cerca d’autore il 25 ottobre al Mercadante.

“La cifra decisa dal Mibact – aggiunge Di Marzio – testimonia l’innalzamento della qualità artistica del cartellone. Il Cda ha rimesso a nuovo il Teatro”. Un’operazione complessa, “portata avanti contro ogni previsione”. A dieci giorni dall’insediamento del nuovo Consiglio d’Amministrazione, infatti, il teatro fu chiuso per regioni legate a concessioni di permesso temporaneo.

“Un caso strano. Lo Stabile è un teatro nazionale, in Italia ce ne sono solo 10. Eppure aveva una concessione provvisoria. Lo definirei – aggiunge il componente del Cda – un caso tutto partenopeo che aveva dato luogo alla chiusura del teatro e alla richiesta di lavori di un certo valore e un certo impatto. Abbiamo rispettato un calendario serratissimo e costruito un progetto scrupoloso. Lo scorso weekend abbiamo riaperto i battenti con il premio Le Maschere del Teatro Italiano, trasmesso in seconda serata dalla Rai”.

19 settembre 2017

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