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DIRE Emilia-Romagna

Dall’Italia all’Irlanda in cerca del sentiero di trekking meno battuto, nasce Hiking Europe

BOLOGNA – Un filo rosso lungo 1.1790 chilometri collega i parchi dell’Emilia-Romagna e della Toscana alla nuova rete europea di itinerari escursionisti, che si snoda per 1.170 chilometri lungo i sentieri di quattro paesi. L’obiettivo del progetto, Hiking Europe, è promuovere percorsi di trekking in aree rurali di particolare pregio per far scoprire luoghi lontani dalle tradizionali rotte del turismo di massa, anche quello green. Entrano a far parte di questo nuovo network del ‘verde’ il parco nazionale delle Foreste casentinesi, il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano (entrambi in condivisione con la vicina Toscana) e il Parco regionale della Vena del Gesso in Romagna. Questi itinerari vanno ad unirsi a quelli di altri tre paesi: la Spagna con la Catalogna (Pirenei-El Cinqué Llac e El Priorat), l’Irlanda con An Gaeltacht in Donegal e la Croazia con la Penisola Pelješac e l’isola di Mljet nella contea di Dubrovnik.

Gli itinerari di trekking nei tre parchi emiliano-romagnoli (da 3 a 7 giorni) saranno commercializzati su un’unica piattaforma assieme a quelli europei, grazie a un lavoro coordinato tra imprese turistiche, Apt e Regione nell’ambito del progetto europeo ‘HikingEurope. Discovering rural Europe’, finanziato dal programma Cosme della Commissione Europea. “Questo progetto, finanziato con 50.000 euro della Commissione Europea serve a rafforzare questo tipo di proposta e a mettere in connessione i club di prodotto che hanno deciso di promuovere e vendere questi pacchetti turistici in una dimensione internazionale. Si tratta di un altro passo avanti per affermare l’Emilia-Romagna come destinazione di un turismo lento, green a contatto con la natura e con le eccellenze culturali della nostra regione”, spiega l’assessore regionale al Turismo, Andrea Corsini.

DA GENNAIO IN APPENNINO UN MILIONE DI VISITATORI IN PIU’

La conferenza si questa mattina

In verità, evidenzia Corsini, quest’anno le cose in Appennino sono andate abbastanza bene dal punto di vista dei flussi turistici. Da gennaio ad agosto, sottolinea l’assessore, gli arrivi sono cresciuti dell’8% e le presenze hanno segnato un +10,5%, con un milione di visitatori in più. “Ha contribuito il clima favorevole, ma anche gli sforzi fatti in questi anni da tutti gli attori del sistema turistico”, rivendica Corsini. “A questo punto sarebbe importante in sede Ue fare lobby con le altre regioni per fare entrare il turismo nella programmazione dei fondi strutturali”, aggiunge. Certo, Hiking Europe rappresenta un’opportunità per promuovere a livello internazionale l’Alta Via dei Parchi emiliano-romagnola.

“L’Emilia-Romagna è una terra ricca di biodiversità e la Regione è impegnata a fare di questo grande patrimonio ambientale e naturalistico la leva per un nuovo modello di sviluppo, sempre più ‘green’. La promozione di un turismo sostenibile, responsabile e qualitativamente elevato, rientra a pieno in questa strategia”, afferma l’assessore regionale all’Ambiente Paola Gazzolo. “Il progetto ha tutte le carte in regola per un’offerta esperienziale di qualità e di forte appeal. La Regione ha recentemente destinato a favore delle Foreste Casentinesi un contributo di 1.800.000 euro, attraverso il finanziamento al progetto ‘Vias animae’ all’interno del Por Fesr 2014-2020, auspicando un futuro ulteriore accordo di programma fra gli enti territoriali interessati, senza escludere una plausibile proiezione in termini interregionali”, conclude Corsini.

 

di Vania Vorcelli, giornalista professionista

19 settembre 2017

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