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DIRE sanità

I figli non arrivano.. ma avete controllato i vostri ormoni della fertilità?

MODENA – L’Italia invecchia e nascono sempre meno bambini. Colpa di tanti fattori ma anche e soprattutto degli ormoni della fertilità, che dopo una certa età smettono di funzionare bene, sia da parte femminile che maschile. E proprio di ormoni della riproduzione si parlerà a Modena da domani a sabato 23 settembre, nella quarta edizione  dell’International Congress on Gonadotropins and Receptors (Congresso sulle Gonadotropine e Ricettori), ospitato nella città della Ghirlandina su iniziativa della Scuola di Specializzazione di Endocrinologia di Unimore, l’Università di Modena e Reggio Emilia. A Modena arriveranno i maggiori esperti mondiali del tema, ovvero scienziati e medici che studiano le gonadotropine (nome scientifico degli ormoni della riproduzione) e i loro recettori, fondamentali per un buon funzionamento degli organi riproduttivi.

Stiamo attualmente assistendo ad una progressiva diminuzione della fertilità – dice Manuela Simoni di Unimore -, dovuta sia all’aumento dell’età in cui le donne cercano la gravidanza, che ad un peggioramento della qualità e numero degli spermatozoi. Molte coppie ricorrono alla fertilizzazione assistita o terapie varie dell’infertilità, che sono basate sull’uso degli ormoni gonadotropine. La ricerca sulle gonadotropine è pertanto fondamentale per migliorare la fertilità delle coppie”. 

Per quattro giorni, dunque, Modena sarà punto di riferimento internazionale per quanto riguarda gli ormoni della riproduzione. Saranno presentate le principali novità che arrivano dalle scoperte scientifiche e si parlerà di come applicarle nella pratica.  L’apertura dei lavori è fissata per le 16.15 di domani (complesso universitario San Geminiano , via San Geminiano 3) dove saliranno sul palco 32 tra i maggiori esperti mondiali nel campo. Nelle giornate successive i lavori inizieranno sempre alle ore 9.00. A dirigere i lavori, oltre a Simoni, anche un docente che arriva dal regno Unito, Ilpo Huhtaniemi.

Tra gli ospiti di prestigio c’è il professor Bruno Lunenfeld, colui che, per primo, ha valutato la combinazione di testosterone ed estrogeni per i sintomi della menopausa ed è stato pioniere nell’ambito della riproduzione umana. La sua esperienza, infatti, vanta la prima estrazione e purificazione delle gonadotropine menopausali umane e la loro introduzione nella pratica clinica. Ampio spazio anche ai giovani ricercatori che quotidianamente lavorano nell’ambito della riproduzione umana, con 4 sessioni in cui avranno modo di presentare i lavori giudicati migliori dalla commissione scientifica del congresso.

Gli organizzatori del congresso fanno parte dell’Unità di Endocrinologia del Dipartimento di Scienze biomediche, metaboliche e neuroscienze di Unimore, diretta da Simoni, uno dei dipartimenti di eccellenza dell’Ateneo emiliano, che può contare anche su un laboratorio di endocrinologia molecolare e cellulare,, accreditato dalla regione Emilia-Romagna tra le strutture della Rete Alta Tecnologia. Simoni stessa è fortemente impegnata nella ricerca scientifica nell’ambito dell’endocrinologia della riproduzione, dapprima in Germania e successivamente, dal 2008, rientrata in Italia a guidare l’Endocrinologia modenese. E’ inoltre segretario della Società Europea di Endocrinologia, nonché Editor-in-chief di Andrology, organo ufficiale dell’Accademia Europea di Andrologia e della Società Americana di Andrologia. 

19 settembre 2017

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