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In Mali assalto al resort dei francesi prima dell’arrivo di Macron

ROMA  – Due vittime, oltre ad almeno quattro assalitori uccisi, e 36 ostaggi tratti in salvo: è questo, stando al ministro per la Sicurezza del Mali Salif Traoré, il bilancio dell’incursione di un commando armato ieri pomeriggio al resort Le Campement Kangaba, alle porte di Bamako.

Non è chiaro, sottolinea oggi il portale di informazione ‘Mali Actu’, se alcuni degli attentatori siano riusciti a fuggire. A perdere la vita è stato un cittadino franco-gabonese, oltre a una seconda persona non ancora identificata.

Tra i 36 ostaggi liberati dalle forze di sicurezza locali, sostenute nel blitz da ‘caschi blu’ dell’Onu e da commando francesi, soprattutto cittadini transalpini e del Mali.

L’agguato, attribuito da Traoré genericamente a gruppi “islamisti”, non è stato ancora rivendicato.

Il resort appartiene al nipote dell’attore francese Gerard Depardieu ed è frequentato spesso da europei.

Macron a Bamako il 2 luglio

Sull’attentato si è espresso anche l’Eliseo. Il presidente Emmanuel Macron, è stato sottolineato, “ha avuto una conversazione telefonica con il suo omologo Ibrahim Boubacar Keita al quale ha espresso il proprio pieno sostegno”. Il capo di Stato francese è atteso a Bamako il 2 luglio per un vertice del G5, l’organismo che riunisce i Paesi della regione: oltre al Mali, il Niger, la Mauritania, il Burkina Faso e il Ciad. Al centro dell’incontro, la costituzione di una forza regionale per il contrasto alle formazioni armate di matrice islamista.

19 giugno 2017

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