Da Trapani a Roma, ricovero d'urgenza per una piccola eritrea - DIRE.it

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Da Trapani a Roma, ricovero d’urgenza per una piccola eritrea

policlinico gemelliTRAPANI – Da Trapani al policlinico Gemelli di Roma per ricoverare urgentemente una piccola eritrea di due anni con una grave malattia all’occhio.

La bambina di appena due anni, insieme alla mamma di origine eritrea, e’ arrivata al porto di Trapani venerdi’ scorso tra i 441 migranti a bordo della nave olandese “Van Amstel”.

Ad avere un ruolo determinante, secondo quanto riferisce la prefettura, sia per quanto riguarda la segnalazione del caso che per quanto concerne l’accompagnamento successivo di tutte le altre fasi delicate di salute di entrambe le eritree e’ stata la Crocerossa.

La madre, arrivata sola senza un compagno, una volta sbarcata al porto insieme alla bambina, essendo in uno stato di gravidanza avanzata e’ stata portata subito nell’ospedale provinciale di Trapani. In ospedale i medici visitando pure la bambina si sono subito accorti dell’evidente grave stato di salute di un occhio, riscontrando la presenza di un retinoblastoma cioe’ una forma tumorale maligna.

Di conseguenza, la prefettura di Trapani in accordo con quanto diagnosticato dai medici che ritengono che la bambina debba operarsi d’urgenza e in coordinamento con l’intervento di accompagnamento e di assistenza tempestivo della Crocerossa, ha organizzato gia’ da oggi pomeriggio un volo di linea per trasferire la bambina e la mamma direttamente al policlinico Gemelli di Roma.

La donna insieme alla piccola saliranno, infatti, a bordo di un aereo accompagnate da un mediatore culturale della Crocerossa.

Presso il nosocomio romano, pur avendo situazioni di salute differenti, si favoriranno le condizioni per potere fare stare mamma e figlia insieme con il sostegno e l’assistenza anche della Crocerossa che le ha prese in carico. Inoltre, per quanto concerne la posizione giuridica della richiedente asilo, la prefettura di Trapani ha gia’ preso contatti con il ministero affinche’ per la donna e la piccola, essendo eritree, venga attivato tutto il percorso amministrativo previsto per il successivo trasferimento in un hub atto a garantire la loro eventuale ricollocazione europea.

Fonte: Redattore sociale

19 giugno 2016
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