Napoli. "Lettieri aggredito dagli antagonisti", "Non è vero" - DIRE.it

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Napoli. “Lettieri aggredito dagli antagonisti”, “Non è vero”

gianni-lettieriNAPOLI – Durante le votazioni di ballottaggio per il Comune di Napoli il candidato del centrodestra, Gianni Lettieri, ha denunciato pubblicamente l’aggressione da parte di un gruppo di antagonisti. Ma loro replicano: “E’ lui che ci ha intimidito”.

IL COMITATO DI LETTIERI ACCUSA – “Quello che si sta verificando in queste ore in alcuni seggi a Napoli ad opera di alcuni antagonisti ed estremisti di collettivi che fiancheggiano il sindaco uscente è squadrismo fascista“. Così in una nota il Comitato Lettieri Sindaco.

“A Pianura– riferisce la nota- ragazzi con le magliette ‘Controllo Popolare’ hanno aggredito verbalmente Gianni Lettieri, mentre passeggiava tranquillamente con la figlia e dei cittadini lontano dai seggi, all’uscita da un bar. Poco dopo hanno aggredito Marco Nonno e alcuni ragazzi insultandoli verbalmente e strattonandoli fisicamente. Ci giungono segnalazioni da altre zone della città di analoghi episodi di intimidazioni e violenza. Tutto questo è inaccettabile, viola la democrazia e calpesta la dignità dei napoletani che hanno il diritto di recarsi al seggio liberamente e affrontare serenamente questa giornata di partecipazione alla scelta del governo della città. Abbiamo immediatamente allertato tutte le istituzioni preposte al controllo del regolare svolgimento delle operazioni di voto”, conclude il Comitato.

EX OPG: NESSUNA AGGRESSIONE, LETTIERI NON PUÒ SOSTARE A SEGGI – “Circa un’ora fa si è presentato Lettieri insieme al consigliere comunale di destra Marco Nonno fuori al seggio di Pianura, dove Nonno già si era reso protagonista di intimidazioni in mattinata. Sottolineiamo che Lettieri, in quanto candidato, non può stazionare fuori al seggio”. Rispondono così gli attivisti del centro sociale ‘Ex Opg Occupato’ di Napoli, al portavoce di Gianni Lettieri che li accusa di aver aggredito il candidato sindaco del centrodestra. “Lettieri – spiegano – si è avvicinato ai ragazzi del “Controllo Popolare” che portavano le magliette ‘Antimafia Sociale’ e ha intimato loro di toglierle. Poi ha cercato di provocare i ragazzi che sono rimasti fermi e hanno fatto valere a parole i loro diritti”. Sulla pagina Facebook dell’Ex Opg, sono state pubblicate alcune foto e un video che per gli attivisti smonterebbero le accuse lanciate dal portavoce di Lettieri, Tiberio Brunetti. “Fa sorridere – aggiungono – che Lettieri parli addirittura di ‘Aggressione verbale di stampo fascista’, quando è invece il suo accompagnatore, Marco Nonno, che pochi minuti prima aveva minacciato di far arrivare ‘venti camice nere’. Lettieri si inventa di fatto la notizia dell’aggressione per avere un pò di like”. Gli attivisti accusano poi il candidato sindaco sostenuto da Forza Italia di aver “convocato una conferenza stampa in pieno silenzio elettorale”.

19 giugno 2016
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