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Vaccini, Burioni contro Fedeli: “Sua posizione mi fa orrore”

ROMA – Roberto Burioni si scaglia contro Valeria Fedeli sulla questione vaccini. Il medico che si batte da anni contro le tesi dei no-vax sembra infatti non aver apprezzato la posizione del ministro dell’Istruzione, secondo cui non bisogna impedire l’accesso alla scuola dell’obbligo ai bimbi non vaccinati, ma semmai multare i loro genitori.

“No, ministra Fedeli, le sue dichiarazioni non mi sono piaciute per nulla- scrive su Facebook Burioni- I bambini non vaccinati a causa dell’egoismo e della superstizione dei genitori sono un pericolo per tutti gli altri bambini, in particolare per quelli malati che non si possono vaccinare. Questi bambini sfortunati hanno un diritto allo studio altrettanto sacrosanto quanto i non vaccinati; e insieme a loro tutta la società, compresi noi due, ha il diritto alla salute, messa in pericolo dalle mancate vaccinazioni”.

Prosegue il medico: “Se mi saltasse l’idea di fare truccare la mia automobile potenziandone il motore senza omologarla la Polizia Stradale non si limiterebbe, giustamente, a farmi una salata multa: mi sequestrerebbe l’auto perché un veicolo truccato in maniera pericolosa mette a rischio sia il conducente, sia gli altri automobilisti. Da quello che leggo sembra invece che lei auspichi che, a fronte del pagamento di una multa, venga concesso a dei genitori di mettere a rischio la salute dei loro figli, dei figli degli altri e anche di tutti noi”.

In questo caso, aggiunge Burioni, “non parlo solo da medico e da scienziato, parlo anche da cittadino e da padre. Il fatto che il ministro responsabile dell’Istruzione di mia figlia possa esprimere pubblicamente una simile posizione mi fa orrore, e mi fa sperare che simili follie non trovino ospitalità nel Consiglio dei Ministri, dove non sono felice che sieda con un così delicato incarico una persona che da un lato difende il diritto all’istruzione, dall’altro auspica che venga consentito infrangere il diritto alla Salute a fronte di un semplice pagamento in denaro”.

Secondo il medico, quindi, questa “non è politica, è simonia laica: è il commercio inaccettabile di diritti sacri e indisponibili. Alla Chiesa Cattolica non ha portato bene, non so quanto le gioverà”. Conclude infine Burioni con un post scriptum: “La senatrice Fedeli è del Partito Democratico, il che farà contenti quelli che non amano questo partito e che mi accusano di faziosità“.

19 maggio 2017

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