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Accordo Regione Calabria-Demanio: lavoro giovanile per far rinascere i terreni demaniali

agricoltura italiaCondivisione di procedure operative ed informatiche ed estensione delle agevolazioni regionali sul credito anche ai giovani imprenditori agricoli che intendessero partecipare all’iniziativa dello Stato denominata ‘Terrevive’, nonché agli utilizzatori di terreni agricoli demaniali. E’ il fulcro di una dichiarazione di intenti sottoscritta dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, e il direttore generale per l’agenzia del Demanio, Roberto Reggi, giunta dopo che l’agenzia del Demanio, con decreto del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha dato avvio alla vendita e all’affitto di circa 5.500 ettari di terreni, destinandoli innanzitutto agli agricoltori under 40 e dopo che lo scorso ottobre, il Mipaaf, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l’Anci, l’agenzia del Demanio e l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare avevano sottoscritto un accordo di collaborazione istituzionale.

L’iniziativa intende far ‘rivivere’ i terreni statali adatti alla coltivazione, trasformandoli in un’occasione di lavoro per le nuove generazioni. L’Isfol, istituto pubblico di ricerca sul lavoro e sulla formazione, ha inserito il progetto ‘Terrevive’ nel portlet dedicato al tema innovazione e inclusione sociale sulle esperienze che hanno saputo creare inclusione in ambiti socialmente rilevanti: la formazione, il lavoro soprattutto giovanile, la digitalizzazione e l’informazione, la povertà e l’emarginazione sociale, la cura dei territori e dei beni comuni, la socialità e lo sport.

La Regione Calabria, con uguali finalità, intende avviare un’analoga iniziativa al fine di favorire il lavoro giovanile su terreni agricoli di proprietà regionale.

“Insieme- ha detto Oliverio rivolgendosi a Reggi- potremo fare molto. Per quanto riguarda la programmazione comunitaria 2014-2020 per l’agricoltura abbiamo fatto, tra le altre, una scelta molto forte, che è quella del sostegno ai giovani per il primo insediamento in agricoltura. Abbiamo scelto di dare ai giovani che scelgono di investire in pianura 40 mila euro di premio e a quelli che decidono di investire in montagna 50 mila euro, legando questa misura ad un investimento di almeno 100 mila euro, con un concorso di risorse comunitarie pubbliche nella disponibilità della Regione del 60% a fondo perduto in pianura e del 70% in montagna. Sommando il premio di insediamento, che è già a fondo perduto, al sostegno per l’investimento, abbiamo previsto una immissione in agricoltura di almeno 1500 giovani. Legando parte di questi alla utilizzazione dei terreni pubblici oggi incolti, inutilizzati e abbandonati a se stessi, è possibile realizzare una operazione molto seria di occupazione e di immissione di giovani energie in questo settore importantissimo per l’economia calabrese”.

19 maggio 2015

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