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Calcio. A Carpi monito del Pd sullo stadio: “Non paghi solo il Comune”

stadio_carpiMODENA  – “Esplorare tutte le possibilità” affinché il Carpi possa disputare il prossimo campionato di serie A allo stadio cittadino “Cabassi”, ma “no a soluzioni che finiscano con il gravare da un punto di vista economico esclusivamente sull’amministrazione comunale”. E’ la linea del Pd carpigiano in merito alla scelta del futuro stadio per il neo promosso “Carpi Fc 1909”. La proposta del sindaco Alberto Bellelli su un lungo diritto di superficie dello stadio a favore della società, in cambio dei lavori di adeguamento, ai dem sembra “collaborativa e di buonsenso” e, ricordano, non è un caso che simili accordi siano già stati seguiti da altre società di serie A come Juventus, Udinese, Sassuolo e Torino.

In alternativa, è comunque “positiva anche l’ipotesi di una modifica in termini temporali ed economici della convenzione in essere tra società ed amministrazione, basandosi sul principio che, a fronte di una capienza aumentata da un intervento del Carpi Fc 1909, via sia una relativa crescita dei costi di gestione”. Se entrambe le ipotesi presuppongono una suddivisione dei costi tra Comune e privato ed una visione sportiva ed imprenditoriale di medio periodo, c’è un’altra strada già segnalata ma che non andrebbe percorsa. Ovvero, avverte il Pd in una nota, “l’impegno della sola amministrazione, insostenibile per le casse comunali e le priorità della città, a fronte del pagamento da parte della società di un affitto. Il ragionamento che il patron Bonacini ha recentemente svolto spiegando la difficoltà di sostenere il rischio d’investimento rispetto gli adeguamenti richiesti per il massimo campionato, è assolutamente comprensibile da un punto di vista imprenditoriale”. Ma “non può avere come conseguenza che sia l’ente locale da solo a sostenere questo rischio”.

di Luca Donigaglia

19 maggio 2015

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