Piemonte

Sanità, Saitta: “La Sla al centro delle politiche socio-sanitarie”

saitta_TORINO – “Quest’oggi abbiamo parlato con il Sottosegretario alle Politiche Sociali On. Franca Biondelli e con il ministero della Salute, che ci hanno aggiornati sull’incontro avvenuto il 14 aprile con il Comitato 16 novembre e ci hanno fatto piacere le dichiarazioni rilasciate ieri dal Segretario Salvatore Usala che ha apprezzato gli impegni assunti dal Governo per mettere al centro delle politiche socio-sanitarie le disabilità gravissime, a partire dai malati di Sla (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Si tratta di un risultato al quale abbiamo dato il nostro contributo come Regioni. In Piemonte siamo determinati ad operare coerentemente con gli impegni assunti a livello nazionale, in preparazione della prossima riunione nazionale fissata per il 18 maggio, ed è stato già convocato per il 4 maggio il tavolo inter-direzionale (Sanità e Politiche Sociali) sulla Sla, dove, insieme a tutte le associazioni dei malati e dei familiari, definiremo il nostro contributo al lavoro nazionale e ci confronteremo sulle soluzioni concrete da dare localmente alle varie problematiche da voi evidenziate”. Lo hanno dichiarato l’assessore regionale alle Politiche Sociali Augusto FERRARI e l’assessore regionale alla Sanità Antonio SAITTA quest’oggi a Palazzo Lascaris.
La nostra attenzione ai malati di Sla, ai loro familiari e alle associazioni che li rappresentano non è mai venuta meno né sono mancati in questi due anni momenti di confronto, pur nella difficile situazione in cui si trova la sanità piemontese, che, è giusto ricordarlo, sul versante delle cure sanitarie ai malati di Sla non è seconda a nessuno e conta su centri e professionisti di assoluto livello”, hanno aggiunto gli assessori Ferrari e Saitta,che hanno voluto rivolgere un appello personale ad Ermanno Mastrocinque, referente piemontese del Comitato 16 novembre che dal 7 aprile ha iniziato uno sciopero della fame: “Coerentemente con la decisione assunta a livello nazionale dal Comitato 16 novembre di sospendere le iniziative di protesta annunciate per il 5 maggio, le rinnoviamo l’invito accorato a non proseguire sulla strada dello sciopero della fame, e lo facciamo prima che da rappresentati istituzionali da persone sinceramente preoccupate per il suo stato di salute. Rispettiamo profondamente il suo impegno e intendiamo lavorare con lei, con il Comitato e con tutte le associazioni per dare le giuste risposte ai malati”.
19 aprile 2016
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