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Roma, piano sicurezza all’Eur: via 20 campi nomadi abusivi

RomROMA – Venti insediamenti del tutto abusivi presenti nel IX Municipio, di grandi e medie dimensioni, saranno rimossi definitivamente a partire da mercoledì. Le prime baraccopoli ad essere abbattute saranno quelle in via Cina e in via Dodecaneso.

Diventa dunque operativo il grande Piano per la sicurezza del Muncipio guidato da Andrea Santoro, una vasta operazione in preparazione da novembre che mira a liberare in maniera strutturale l’intero quadrante sud dagli insediamenti dove vivono in condizioni di degrado centinaia di nomadi, grazie alla collaborazione con il Gruppo IX Eur della Polizia locale, diretto dal comandante Massimo Fanelli, e con il vicecapo di gabinetto Rossella Matarazzo che ha supportato l’inziativa in tutte le fasi.

A quanto ha appreso l’agenzia Dire da fonti istituzionali il piano coinvolgerà 243 persone, tra cui 39 bambini, e seguirà i blitz in corso in questi giorni sui microinsediamenti. Il 90% degli abitanti delle baraccopoli che saranno rimosse è di nazionalità romena, con una minoranza di bulgari per il restante 10%. Molto importante sarà, dunque, l’aspetto sociale dell’intera operazione. Santoro, raggiunto telefonicamente, ha confermato il programma di sgomberi così come la delicatezza degli interventi previsti: “Nei 20 insediamenti vive una piccola cittadella di invisibili- ha detto- Nel momento degli sgomberi, dunque, sarà sempre presente anche il personale della Sala Operativa Sociale che offrirà assistenza alloggiativa a mamme e bambini e assistenza sanitaria ai malati”.

“Il piano per la Sicurezza sarà completato in due mesi- ha aggiunto Santoro- Entro i primi giorni di maggio rimuoveremo tende e baracche anche in via Cristoforo Colombo (altezza Sheraton), viale città d’Europa, via Luca Gaurico, via Quasimodo, via Fiume Giallo. Poi passeremo subito a quelli che presentano maggiori criticità come gli insediamenti di via Ostiense, piazza Caduti dei Lager, Quadrato della Concordia, via Giachino (in prossimità della scuola Il Casale) e via del Cappellaccio. Qui, per esempio, abbiamo una situazione molto critica perchè si tratta di un sito già bonificato circa 6 settimane fa, dove in poco tempo sono stati accumulati nuovamente diversi quintali di rifiuti ed è per questo che studieremo l’apposizione di dissuasori”.

“Alcuni di questi campi si trovano in aree private- ha detto Santoro- e qui, dunque, interverremo in danno alla proprietà, ma per smantellare e bonificare gli insediamenti su terreno pubblico dovremo sostenere una spesa stimata di circa 400mila  euro. Con la rimozione degli insediamenti, delle baracche e delle roulotte che abusivamente stazionano nel nostro Municipio, vogliamo dare una risposta concreta sulla sicurezza che rappresenta una delle preoccupazioni più sentite dalla cittadinanza in particolare nei quartieri periferici che vivono situazioni difficili anche sotto il profilo del decoro e della salubrità dell’aria, spesso compromessa dai fumi dei roghi di material; e poi dobbiamo mettere fine a quegli accampamenti che rischiamo di diventare trappole mortali per chi ci vive”.
  

Il Piano vedrà coinvolte intere squadre della Polizia locale, i Pics e l’Ama per bonificare le aree sgomberate.

di Emiliano Pretto

19 aprile 2015

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