Offida, il borgo che ‘cancella’ le tasse per ripopolarsi

ANCONA – Belli, solidali e, soprattutto, esentasse. Stiamo parlando di Offida. Il Comune della provincia di Ascoli Piceno, uno dei ‘Borghi più belli d’Italia’ secondo l’associazione che promuove i piccoli centri abitati italiani, conta poco più di 5.000 abitanti e proprio per incrementare il numero di residenti l’amministrazione ha approvato in giunta, a breve è atteso il passaggio in consiglio comunale, un pacchetto denominato ‘Obiettivo sviluppo‘.

Tra le misure previste l’esenzione dalle tasse comunali per 10 anni per tutti i nuovi residenti che decideranno di prendere casa (e magari anche bottega) a Offida. L’esenzione riguarda le imposte comprese nella Iuc (imposta unica comunale) che, in base alla Legge di Stabilità 2014, racchiude Imu, Tasi e Tari. Il provvedimento, insieme alle altre misure volte a rilanciare lo sviluppo del territorio, è il punto saliente del bilancio di previsione pluriennale 2018/2020.

“Abbiamo lavorato molto per arrivare a questo punto – commenta il sindaco Valerio Lucciarini –. Esiste già la Legge Barca, che prevede aiuti importanti per lo sviluppo per le aree interne ma, al netto di questi finanziamenti che comunque ci saranno anche per il progetto del Piceno grazie alla Regione Marche, abbiamo deciso di impegnarci direttamente e di metterci del nostro. L’obiettivo di Offida per il prossimo triennio sarà principalmente lo sviluppo”.

Il pacchetto ‘Obiettivo sviluppo’ prevede, oltre a ‘Zero per 10′, anche ‘Meno oneri più case‘, che riduce gli oneri di urbanizzazione in caso di nuove costruzioni o di ristrutturazione di un immobile, ‘Benvenuti concittadini‘, un bonus bebé di 500 euro per i nuovi nati e ‘Meno tasse‘, che riduce l’aliquota Irpef per tutti i cittadini allo 0,78 per mille.

“Il problema dello spopolamento delle aree interne è un problema non solo di carattere regionale ma addirittura nazionale – continua Lucciarini – .Non si tratta tanto di persone che abbandonano il proprio territorio quanto di un tasso di mortalità superiore a quello di natalità. Un meccanismo che va avanti da decenni e che porta a un decremento progressivo della popolazione di Offida. I provvedimenti approvati in giunta hanno l’obiettivo di prevenire l’abbandono e favorire il ripopolamento. Perlomeno ci provano”.

E dire che una volta, intorno agli anni ’60, Offida superava i 9.000 abitanti. Poi le sirene di San Benedetto del Tronto hanno attirato gli offidani sulla costa. Ma il borgo che sorge tra le valli del fiume Tesino e quelle del fiume Tronto ha continuato a mantenere un suo fascino. Anche dopo il terremoto che si è fatto sentire anche qui. “Il tessuto socio-economico di Offida è molto dinamico – commenta il presidente della Pro Loco Tonino Pierantozzi –. Quello offfidano poi è un popolo orgoglioso legato alle tradizioni e al territorio al di là delle divisioni politiche. L’iniziativa che più ci caratterizza è sicuramente il Carnevale storico che vede nel venerdì grasso con il ‘Bove finto’ uno dei suoi clou. Poi c’è il teatro d’estate che riscuote un grande successo ed i percorsi eno-gastronomici nel centro storico che consentono di visitare gli angoli architettonici più belli della città degustando prodotti tipi locali. Zero tasse per dieci anni? Magari non produrrà grandi effetti demografici ma sta sicuramente destando molto interesse mediatico”.

19 Marzo 2018
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