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Mafia, Di Maio: “Governo Renzi taglia fondi a vittime”. Boschi: “Mente”

L. Di Maio

ROMA – “Stamattina sono stato a Casal Di Principe per la messa in memoria di Don Peppe Diana, parroco assassinato il 19 marzo del 1994 dal clan dei casalesi. La sua colpa? Aver scritto un manifesto dal titolo ‘Per amore del mio popolo non tacerò’. Non ho voluto sedere tra le autorità e non ho partecipato al codazzo istituzionale. Troppa ipocrisia. Sulla tomba di Don Peppe ho deposto un mazzo di fiori e una lettera: ”Caro Don Peppe, ti hanno ucciso un’altra volta“. Così Luigi Di Maio, M5s, su Facebook.

“Non sono stati i camorristi, ma premier, sottosegretari e ministri. Il Governo Renzi ha bloccato i fondi per risarcire i familiari delle vittime di mafia. Chi ha trovato e troverà il coraggio di denunciare la camorra, non riceverà neanche il sostegno per le spese legali”, continua. “La commemorazione di oggi sarà una passerella di ipocriti. A Palazzo Chigi hanno scelto da che parte stare, purtroppo non la tua”. Insomma, “finché Renzi non sblocca i fondi per le famiglie delle vittime di mafia e per l’assistenza legale di chi ha il coraggio di denunciare, io non mi fermo. Non mi bastano le rassicurazioni. Voglio i fatti”, conclude Di Maio.

boschiPronta la replica del ministro per le Riforme costituzionali, Maria Elena Boschi: “Di Maio mente sapendo di mentire. Non c’è stato nessun taglio ai fondi alle vittime di mafia. Come è noto, il Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso si autoalimenta durante il corso dell’anno in base alle richieste che arrivano e che vengono valutate da un’apposita Commissione. Lo ribadisco, non c’è stato nessun taglio e i numeri lo dimostrano: per il risarcimento delle vittime di mafia nel corso del 2015 è stato deliberato un importo complessivo di 56,520.287,46 milioni con un incremento del 55% rispetto all’importo erogato nel 2014 pari a 36.441.741,93 milioni. Inoltre nel periodo luglio 2015-febbraio 2016 l’importo complessivo deliberato è di euro 29.423.077,25. In aggiunta con l’ultima legge di Stabilità c’è stato un ulteriore aumento di spesa, a partire dal 2016, pari a 250 mila euro annui per borse di studio riservate anche agli orfani e ai figli delle vittime del terrorismo e della criminalità”.

19 marzo 2016

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