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DIRE LAVORO IN DIRETTA

Il lavoro in DIREtta, le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

FINCANTERI: MICROCHIP NEGLI SCARPONI, SCIOPERO A GENOVA – Sciopero spontaneo con blocco della portineria questa mattina, 19 marzo, alla Fincantieri di Riva Trigoso (Genova). È la protesta unitaria di Fim, Fiom e Uilm in relazione alla partita sul contratto integrativo che vede, tra le altre cose, “la proposta choc da parte dell’azienda di inserire microchip con funzioni di controllo negli scarponi degli operai”.    Immediata la risposta nei cantieri liguri: oltre a Riva Trigoso, questa mattina ci sono state proteste anche al Muggiano di Spezia; aperta una discussione nell’altro cantiere genovese, quello di Sestri Ponente, dove sono in vista manifestazioni per la prossima settimana. Secondo le tre sigle, la proposta di Fincantieri sull’integrativo è irricevibile: “Flessibilità esasperata, tagli salariali, esternalizzazioni delle attività di scafo per quanto riguarda Riva e la separazione del comparto della meccanica dal resto del cantiere” sono solo alcuni dei motivi che spingono i lavoratori a incrociare le braccia.

 

ITALKALI: CGIL SICILIA, NO ALLA SVENDITA – “Fare subito chiarezza su quello che sta accadendo all’Italkali di Agrigento: la Regione è pronta a svendere la propria quota di maggioranza in una delle poche partecipate in buona salute che opera peraltro in un settore strategico”. Lo affermano Cgil e Filctem della Sicilia e di Agrigento. “Abbiamo sempre sostenuto la necessità di porre fine alla stagione della Regione imprenditrice- scrivono i sindacati- ma questo non può avvenire svendendo un’azienda che fattura oltre 80 milioni l’anno e consentendo che a fare il prezzo sia chi ha interesse a sborsare il meno possibile”.

 

MARCHE: SUPERMERCATI ECCO, SENZA STIPENDIO DA 7 MESI – Domani sit-in dei lavoratori dei supermercati Ecco (Gruppo Tfa) davanti alla sede della Regione Marche, dalle 15 alle 17, in occasione dell’incontro con l’assessore regionale al Lavoro, Marco Luchetti. Sul tavolo, il contenzioso relativo alle 7 mensilità arretrate dei lavoratori, oltre alla chiusura di tutti i negozi marchigiani escluso quello di Pesaro. “I sindacati- dice la Filcams Cgil- sono preoccupati per la sorte di circa 140 persone senza lavoro e senza stipendio”.

 

APPALTI: LAVORATORE UMBRO, NOI PRECARI A TEMPO INDETERMINATO – “Negli ultimi anni ho avuto vari contratti. Alcuni contratti fantasma, cioè che non esistevano, contratti a partecipazione, cioè a consegna. Sempre senza malattia, senza ferie, senza diritti. Fino a oggi che, anche grazie al sindacato, riusciamo a racimolare uno stipendio degno di questo nome”. È la testimonianza di Antonio Morrone, corriere di Sda, lavoratore in appalto in Umbria, nel giorno della raccolta firme Cgil per una legge di iniziativa popolare sugli appalti.   “Il nostro contratto attuale- continua Morrone ai microfoni di RadioArticolo1- ci copre solo per 6 ore, la metà di quello che effettivamente lavoriamo. Con trasferte, tredicesima spalmata e buoni pasto riusciamo a raggiungere uno stipendio decente. Ma siamo precari a tempo indeterminato: in tre anni abbiamo cambiato quattro diversi appalti, con tutti gli interrogativi e i patemi d’animo connessi. In qualità corrieri, tra l’altro, non abbiamo un contratto di categoria, ma siamo assunti come autisti anche se facciamo un mestiere diverso. La legge proposta dalla Cgil- conclude- potrebbe aiutarci molto, così come la contrattazione nazionale”.

PALERMO: APS, CONTINUANO I SIT-IN – Continua a Palermo il presidio dei lavoratori Aps davanti alle sedi istituzionali, in particolare Palazzo Comitini, per chiedere un’intesa entro domani sull’affidamento del servizio idrico integrato. Dichiarano in una nota Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil Ugl Chimici e Cisal Federenergia: “Chiediamo un accordo tra Regione, Comune, curatela, Autorità d’ambito e organizzazioni sindacali affinché rientrino i licenziamenti dei 202 lavoratori e si garantisca la continuità del servizio idrico in 42 Comuni e a beneficio di 400mila abitanti”.

CORPI POLIZIA: FP CGIL, ACCORPAMENTI SPOT NON FUNZIONANO –  “L’esigenza di riforma del nostro apparato di sicurezza, sentita dagli operatori come urgente, non può tradursi in una mossa mediatica del presidente del Consiglio Matteo Renzi. Gli accorpamenti spot non funzionano, e dovrebbe essere ormai chiaro a tutti”. Così Salvatore Chiaramonte, segretario nazionale Fp Cgil, in merito all’accorpamento delle forze di polizia previsto da un emendamento del relatore della legge delega sulla Pa, approvato in commissione Affari costituzionali.   “La riforma- continua il sindacalista- dovrebbe invece gettare le basi per un migliore coordinamento delle forze di polizia: eliminazione delle duplicazioni e delle disfunzioni operative; centro unico per razionalizzare la spesa e aumentare il valore dei servizi; profonda modifica degli assetti e dei livelli gerarchici di coordinamento, capace di valorizzare le funzioni attribuite a ogni singolo Corpo”.

19 marzo 2015

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