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Miur e Mibact: sodalizio confermato

ImmagineROMA – Trenta milioni di euro, di cui 10 come credito di imposta, per “mettere insieme il patrimonio tangibile e intangibile, i monumenti e i cervelli d’Italia”. Ministero dei Beni culturali e Turismo e ministero dell’Istruzione, università e ricerca sanciscono una collaborazione “costante e continuativa” con la firma di un protocollo d’intesa per potenziare ricerca, innovazione e formazione per il patrimonio culturale e il turismo. A siglare l’intesa, i ministri Dario Franceschini e Stefania Giannini nella sede della biblioteca Casanatense, a Roma. Quattro i “punti fondamentali” dell’intesa riassunti da Giannini: potenziamento della formazione accademica per la valorizzazione, la tutela e il restauro in tutti i livelli dell’accademia. Poi, il potenziamento delle attivita’ delle biblioteche e dei musei affinché “possano diventare, in collaborazione con le università, anche luoghi di formazione”. E ancora, “il terzo punto rappresenta un tema caro a me e al ministro Franceschini che è quello della lettura”. Un tema che per la titolare del Miur rappresenta un “valore e una potenzialità” è “il recupero della cultura del libro, che in Italia non ha indici incoraggianti, ma che a partire dalle scuole puo’ essere rilanciata”. Ecco perché “pensiamo anche a protocolli d’intesa specifici”. Infine, un aspetto che “dovrebbe diventare uno degli asset strategici del Paese: il turismo culturale”.

Per quanto riguarda le risorse con cui attuare le azioni previste dal protocollo e che provengono dal Miur “a valere sul fondo agevolazioni alla ricerca (Far)”, Giannini ha spiegato che “venti milioni di euro sono risorse nuove, fresche” in contributo alla spesa, “mentre con 10 milioni di euro ci sarà la possibilita’ di fare credito imposta” per chi farà attivita’ nei settori di interesse del protocollo, compresi gli enti di ricerca privati. “Quindi- ha concluso Giannini- per le attività delineate dal protocollo d’intesa ci sono 30 milioni di euro”. Il protocollo durerà cinque anni ed è “molto importante” per Franceschini, perché “arriva a 40 anni dalla nascita del ministero dei Beni culturali. E’ sempre utile non dimenticarne le ragioni che erano profonde e motivate dalla vastità del nostro patrimonio culturale. Ma negli anni si è smarrita la memoria e la consapevolezza che é davvero difficile distinguere i compiti dei due ministeri”. Per questo, “è importante, da quando viviamo i due ministeri separati, avere questa cornice e queste risorse del Miur e avere costruito una direzione Educazione e ricerca che sarà l’interfaccia istituzionale del lavoro con il Miur. Abbiamo l’esigenza di usare al meglio lo straordinario patrimonio delle università, delle scuole e istituti di ricerca in sinergia con il patrimonio di strutture, come le soprintendenze e i musei, che operano in questo settore. Questo accordo- ha concluso- é destinato a lasciare tracce per molto tempo”.

Il protocollo indica tra le finalità quella di “generare maggiori opportunità di lavoro per i giovani e rendere gli operatori e i funzionari dei Beni culturali parte attiva e partecipe delle trasformazioni scientifiche, normative, educative e culturali relative alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio”. Tra le azioni previste, “migliorare, integrare e armonizzare la ricerca, i percorsi educativi nelle scuole, i percorsi formativi nelle università, l’aggiornamento continuo del personale del Mibact e degli enti e istituzioni di ricerca vigilati dal Miur, la qualità della tutela, della conservazione e della valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici e il rilancio del turismo”. L’intesa prevede anche l’istituzione di un Comitato di indirizzo e attuazione, “con il compito di favorire, coordinare e monitorare l’attuazione dell’intesa”.

19 marzo 2015

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