Tg Ambiente, edizione del 19 febbraio 2019 - DIRE.it

Tg Ambiente, edizione del 19 febbraio 2019

LEGAMBIENTE: E’ GIA’ ALLARME SMOG IN 22 CITTA’ 

A nemmeno due mesi dall’inizio del 2019 ben 22 città italiane, tra le quali 15 capoluoghi di provincia, hanno già ‘consumato’ la metà dei 35 giorni di sforamenti concessi oltre i limiti previsti dalla normativa sull’inquinamento da polveri sottili. A Frosinone Scalo sono stati registrati ben 30 giorni di sforamento dei livelli consentiti di PM10, a Torino e Milano 28, dati che fanno presagire il superamento del limite dei 35 giorni nelle prossime settimane. L’allarme lo lancia ancora una volta Legambiente, in occasione della partenza del Treno Verde 2019. A seguire, nella classifica delle città italiane già soffocate dallo smog in questo inizio d’anno, si posizionano Rovigo con 26 giorni, Pavia con 25, Alessandria e Cremona con 24, Ferrara e Treviso (Sant’Agnese) con 23. Ad eccezione di Frosinone tutte le città in emergenza si trovano al Nord, in particolare in Pianura Padana.

A FINE SECOLO MARE ITALIANO SALIRA’ FINO +1.45 MT 

I mutamenti climatici fanno innalzare il livello del mare che si mangia pezzi di Italia tra i più pregiati: quelli lungo le coste. Il livello del Mediterraneo sta infatti salendo velocemente a causa del riscaldamento globale. Secondo le proiezioni dell’Enea entro il 2100 migliaia di chilometri quadrati di aree costiere italiane rischiano di essere sommerse. In assenza di interventi di mitigazione e adattamento entro la fine del secolo l’innalzamento del mare lungo le coste italiane è infatti stimato tra 0,94 e 1,45 metri. Mare non vuol dire solo spiagge e l’innalzamento del suo livello minaccia i principali porti italiani: Enea stima che al 2100 salirà di un metro e oltre. I picchi a Venezia (+ 1,064 metri), Napoli (+ 1,040 metri), Cagliari, Palermo e Brindisi. “Dobbiamo prevedere e progettare in modo tale da riuscire a anticipare i fenomeni che si possono verificare, mitigarli e non aspettare in maniera fatalistica”, dice Federico Testa, presidente Enea. L’adattamento, cioè le azioni complementari per fronteggiare gli effetti del riscaldamento globale, “si deve costruire, si può progettare in modo da difenderli naturalmente dalle cose che cambiano”, auspica Testa, “però servono consapevolezza e progettazione”.

BUSINESS AGROMAFIE 24,5 MLD, ASSALTO CARNE E VINO

Pesci ‘rianimati’, mozzarelle ‘sbiancate’, carni illegali, vini ‘chimici’. Continua l’assalto della criminalità ai campi e alle tavole. Nel 2018 il volume di affari annuale delle agromafie è salito a 24,5 miliardi con un balzo del 12,4% nell’ultimo anno, una crescita che sembra non risentire della stagnazione dell’economia italiana e internazionale, immune alle tensioni sul commercio mondiale e alle barriere alla circolazione di merci e capitali. Il numero dei reati scoperti nel settore agroalimentare compie un balzo del 59% nel 2018 e le truffe colpiscono i principali comparti agroalimentari: dal biologico al vino, dall’olio all’ortofrutta, dalle conserve ai cereali. Lancia l’allarme Coldiretti presentando il sesto ‘Rapporto Agromafie 2018’. Carne e al vino: è qui che si annidano le maggiori insidie di manipolazione. I settori agroalimentari più colpiti da truffe e reati sono infatti quelli del vino con un +75% nelle notizie di reato, la carne dove sono addirittura raddoppiate le frodi (+101%), le conserve con +78% e lo zucchero dove nell’arco di dodici mesi si è passati da zero e 36 episodi di frode. Sotto accusa sono soprattutto i cibi low cost, dietro ai quali spesso si nasconde l’uso di ingredienti di minore qualità o metodi di produzione truffaldini, denuncia Coldiretti.

RIPARTE DA ROMA ‘TRENO VERDE 2019’ DI LEGAMBIENTE

È partito da Roma il ‘Treno Verde 2019’, la campagna Legambiente-Ferrovie dello Stato che, con il patrocinio del ministero dell’Ambiente, torna a percorrere i binari della penisola sul tema della mobilità a zero emissioni. La prima delle 12 tappe della 31esima edizione sarà Palermo (18-20 febbraio) da dove poi il convoglio risalirà la penisola per raggiungere Milano (3-5 aprile), attraversando alcune delle principali città italiane, tra cui Napoli, Roma, Pescara, Genova e Torino. Un viaggio per parlare di mobilità sostenibile e riduzione dell’inquinamento. Cittadini e studenti potranno salire a bordo e visitare la mostra interattiva allestita nelle quattro carrozze su sharing mobility e buone pratiche, intermodalità e elettrico, sui rischi dell’inquinamento e sul riciclo degli pneumatici. “Con il Treno Verde vogliamo da una parte informare i cittadini a partire dai più giovani, dall’altra enfatizzare e raccontare le buone pratiche che già ci sono sul tema della mobilità a zero emissioni sul territorio nazionale- spiega il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani- Sarà una campagna itinerante che cercherà di aumentare l’attenzione della politica locale e nazionale e di parlare di lotta ai cambiamenti climatici, un tema di cui si discute a livello mondiale, ma ancora poco nel nostro Paese”. Il treno verde “è un’iniziativa fantastica- aggiunge il ministro dell’Ambiente Sergio Costa- Sono 31 anni che è nata e consente di sensibilizzare, informare e formare tutto il Paese. Quest’anno il tema è la mobilità a emissioni zero, uno degli elementi fondamentali del futuro dell’Italia”.

MARCHE, FUGGE DALLA NIGERIA E APRE MUSEO CONTADINO

Jeffery Eromosele Osoiwanlan, rifugiato nigeriano, dopo la fuga dal suo Paese insanguinato dal terrorismo di Boko Haram si è ricostruito una vita nelle campagne di Montecarotto, in provincia di Ancona. La scorsa settimana è stato inaugurato il Museo della civiltà contadina all’interno della sua ‘Fattoria didattica di campagna’. Aiutato dalla famiglia Gasparini, Osoiwanlan ha messo in piedi dal 2017 la sua azienda con annessa fattoria didattica, che ospita centinaia di animali autoctoni ma anche esotici come alpaca, emu, struzzi, lumache africane. Azienda che lo scorso anno è stata anche premiata da Coldiretti Giovani Impresa con un ‘Oscar Green’ per la categoria ‘Noi per il sociale’. La Fattoria, accreditata dalla Regione Marche, ora si arricchisce con una raccolta di oggetti di casa e da lavoro tipici della tradizione contadina. “Mi piaceva l’idea di far conoscere ai bambini, oltre agli animali, anche come vivevano in campagna nel passato”, spiega Osoiwanlan. La sua storia “è la testimonianza di una campagna che sa accogliere e che sa integrare ma anche di un ragazzo che pur appartenendo a un’altra cultura, con questa esperienza, ha iniziato a sentirsi profondamente italiano e marchigiano e ha voluto riscoprire una parte della nostra storia contadina”, aggiunge Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Giovani.

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19 Febbraio 2019
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