Maroni ai dirigenti sanitari: "Faremo chiarezza ma voi controllate" - DIRE.it

Lombardia

Maroni ai dirigenti sanitari: “Faremo chiarezza ma voi controllate”

MILANO – “Voglio vederci chiaro, capire cosa sia necessario fare per evitare che succeda ancora in futuro. Faremo tutti gli approfondimenti sulla vicenda e le verifiche nelle strutture ospedaliere e sulle gare. Vi chiedo la massima collaborazione; da parte mia non c’è altro scopo se non quello di garantire la massima e totale trasparenza”. È un passaggio di quanto ha detto oggi pomeriggio il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, che ha riunito a Palazzo Lombardia i direttori del sistema sanitario regionale dopo l’arresto di Fabio Rizzi per le tangenti odontoiatriche: “Abbiamo già gli strumenti, le regole, le procedure e gli organi di controllo- dice Maroni-. La nuova legge istituisce l’Agenzia di Controllo che è indipendente e sarà gestita da rappresentanti delle opposizioni. Salvo intervenire su eventuali lacune, il sistema che abbiamo oggi su appalti pubblici e assegnazioni di servizi è fornito di regole, procedure e sistemi di monitoraggio. Bisogna che siano applicati e rispettati”.

Nonostante questo, il presidente di Regione Lombardia ha ribadito di voler capire dagli stessi dirigenti “quali siano le cose da cambiare. Può darsi- chiarisce Maroni- che ci siano alcune procedure che, secondo la vostra esperienza, devono essere modificate”. Maroni ha anche richiamato i direttori alla propria responsabilità nelle decisioni: “dovete fare le scelte- così il presidente- in base a ciò che è giusto fare, cioè quello che serve ai cittadini. Tutto il resto a me non interessa e non deve interessare neanche a voi”. Un Maroni apparso, a detta degli stessi dirigenti, motivato e istruito dal confronto avuto ieri con il commissario Anac, Raffaele Cantone: “Ieri Maroni ha parlato con Cantone- conferma il direttore generale dell’ospedale di Lodi Giuseppe Rossi, all’uscita dall’incontro- il quale gli ha dato dei consigli che metteremo in atto”. Un Rossi apparso amareggiato per Rizzi ma soddisfatto dal vertice: “ci ha detto di non ascoltare assolutamente nessuna pressione né dal mondo politico né da chi si vanta di essere emissario di qualcuno”, ribadisce il dirigente sanitario lodigiano.

Ezio Belleri_ospedale Brescia

Ezio Belleri

Gli fa da eco il direttore dell’Istituto dei Tumori Luigi Cajazzo: “È stato un discorso molto costruttivo, di grande fiducia nei confronti del sistema”, dichiara il dirigente sanitario ai cronisti. Il direttore generale del ‘Besta’ Germano Pellegata parla invece di un presidente ancora “incazzato”: “ci ha chiesto e ribadito di stare attenti e applicare correttamente gli strumenti di controllo che abbiamo a disposizione”. C’è anche il direttore degli ospedali civili di Brescia, Ezio Belleri, che ribadisce come il vertice “fosse necessario perché noi avessimo la tranquillità di poter continuare a lavorare come stiamo facendo”, sottolineando l’importanza della questione al di là del chiacchiericcio politico: “Io sono un tecnico nominato dal presidente, con un rapporto fiduciario: devo applicare disposizioni e portare avanti una riforma importante e impegnativa”, conclude Belleri.

di Nicola Mente, giornalista

19 febbraio 2016
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