Sicurezza, impazzano i furti in appartamento: a Genova 5-6 colpi al giorno

GENOVA – È una fotografia in chiaroscuro quella che emerge dal IX rapporto sulla Sicurezza urbana in Liguria, realizzato dall’Università di Genova e presentato questa mattina al Teatro della Gioventù di Genova in apertura del primo Tavolo della Legalità della Liguria. Dal rapporto, che si basa su analisi di dati forniti dalle statistiche ufficiali delle forze dell’ordine raccolti tra il 2004 e il 2014, emerge un sostanziale equilibrio nel generale andamento dei reati di maggiore gravità (omicidi e tentati omicidi) mentre i “reati minori” registrano un tendenziale aumento. Senza considerare la variabile del sommerso, ovvero quei reati non denunciati dalle vittime. Il furto risulta la tipologia più diffusa, nelle sue diverse declinazioni: lo scippo, il borseggio, il furto in appartamento e quello di auto e moto. Gli autori di questi reati, colti in flagranza dalle forze dell’ordine, sono tra il 60 e il 65% di nazionalità straniera.

“Dal rapporto- spiega Stefano Padovano dell’Osservatorio sulla sicurezza urbana- notiamo una certa stabilizzazione per quanto riguarda la criminalità di strada, soprattutto nelle province di Genova e Savona, con un aumento invece del 40% degli scippi nella provincia di Imperia e del 50% di scippi e borseggi alla Spezia”. Per quanto riguarda Genova, in particolare, dall’analisi dei dati si rileva che, tra il 2013 e il 2014, gli scippi sono diminuiti del 25%, passando da 386 a 302, in territorio comunale, mentre sono rimasti stabili in quello metropolitano. Aumentano invece del 10% i borseggi sia in ambito comunale (arrivando a circa 5.700, mentre nel 2004 erano circa 3500) che in quello metropolitano. La nota dolente a livello regionale è rappresentata dall’aumento di furti in appartamento: +80% a Savona, +25% a Imperia, +10% a Genova dove si registra una media di 5,6 furti al giorno. In controtendenza La Spezia che vede un abbattimento in questo settore del 90% in città e del 50% in provincia, stando al numero di denunce pervenute.

“I dati liguri seguono un trend nazionale”, commenta il prefetto di Genova, Fiamma Spena. “La Liguria- prosegue- ha vissuto nell’ultimo anno una riduzione dei delitti censiti dalle forze dell’ordine di circa il 6,5%. Questa diminuzione si attesta, invece, al 2% per la Città metropolitana di Genova”. Ma i dati positivi, secondo il prefetto, “nulla tolgono alla necessità di un impegno forte sugli aspetti che colpiscono la popolazione, ovvero i reati diffusi che vengono impropriamente definiti microcriminalità e che influiscono direttamente sulla situazione di vivibilità da parte dei cittadini”. Secondo Spena, la strada per migliorare anche su questo piano deve essere una piena sinergia tra forze istituzionali: “A fianco della forze di polizia- dice il prefetto- ci vogliono politiche stabili per affrontare i problemi in maniera sistematica e trovare soluzioni non estemporanee”.

di Simone D’Ambrosio, giornalista

19 Feb 2016
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