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Raccolta differenziata: nel 2014 media italiana al 42,3%

raccolta differenziata“Per lo smaltimento dei rifiuti, l’Italia si colloca molto al di sopra della media europea, con circa 215 kg per abitante. Nel 2013 viene smaltito in discarica il 36,9% dei rifiuti raccolti sul territorio nazionale ma il trend è discendente (-2 punti percentuali sul 2012)”. Lo dice l’Istat nel rapporto ‘Noi Italia – 100 statistiche per capire il Paese’.
L’Istat rileva che: “Il 42,3% dei rifiuti urbani viene avviato a raccolta differenziata (+2,3 punti percentuali rispetto al 2012). A livello territoriale persistono forti differenze, il Nord-est detiene il primato con il 58,8%.

Nel 2013, poi, “sono stati raccolti 491,3 kg di rifiuti urbani per abitante, circa 12,5 kg in meno rispetto all’anno precedente. A livello territoriale- prosegue l’Istat- le maggiori quantità di rifiuti urbani si raccolgono nelle regioni del Centro Italia”.

Nel 2013 la situazione permane ancora molto eterogenea a livello territoriale: “nelle ripartizioni settentrionali si conferiscono in discarica poco più di 100 kg di rifiuti urbani per abitante (ossia il 21,2% di quelli raccolti nel Nord-ovest e il 19,6% per il Nord-est); nel Mezzogiorno finiscono in discarica 250,5 kg per abitante (pari al 55,5%) e nelle regioni del Centro una quantità pro capite quasi equivalente (247 kg per abitante), anche se l’incidenza sul totale dei rifiuti prodotti scende al 44,3%”.

“Il Mezzogiorno è anche l’unica ripartizione dove l’incidenza percentuale dello smaltimento in discarica cresce rispetto al 2012 (+4,5 punti percentuali). La regione dove questa quota si mantiene più elevata è la Sicilia (93,2% di quanto raccolto, pari a oltre 440 kg pro capite). Anche in Molise, a causa della destinazione di flussi inter-regionali di rifiuti, quasi 450 kg per abitante vengono effettivamente ancora destinati al conferimento in discarica, ma se si escludono dal computo le quantità provenienti da Abruzzo e Lazio (circa 84 mila tonnellate) l’indicatore scende sotto i 200 kg per abitante”.

Le regioni “più virtuose (escludendo Abruzzo e Campania in cui non vi è completa corrispondenza tra i contenuti valori dell’indicatore pro capite e le effettive quantità prodotte, in funzione dei flussi dei rifiuti in uscita), che ricorrono allo smaltimento in discarica per meno di 100 kg per abitante, sono la Lombardia (27,1 kg pro capite), il Friuli-Venezia Giulia (30,3), il Veneto (40,1) e la provincia autonoma di Bolzano (41,1)”.

19 febbraio 2015

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