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Ilva, Iss: “Qualità aria di Taranto al livello di quella di Roma”


ROMA – A Taranto “l’esposizione a fattori di rischio nell’area è del tutto sovrapponibile a quella di una grande città”. Lo dice Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), nel corso dell’audizione alla commissione Bilancio della Camera nell’ambito dell’esame in sede referente del dl Mezzogiorno.

Certo, prosegue Ricciardi, “si potrà obiettare che Taranto è piccola e Roma è grande, ma per essere sintetici l’aria di Roma non è peggio di quella di Taranto” però, sottolinea, “gli indicatori dicono ‘state attenti perche li c’è qualcosa da monitorare’“.

Certo, detto ciò “non si deve sottovalutare” la situazione e “bisogna prestare attenzione”, prosegue Walter Ricciardi, presidente dell’Iss, anche perché “è molto difficile da un punto di vista tecnico affermare con certezza che esista una correlazione” con determinate patologie, “è possibile ma bisogna essere molto rigorosi” mentre invece “molte realtà, anche di soggetti scientifici”, hanno tratto conclusioni generando “una grande confusione e una grande paura e ansietà”.

A margine dell’audizione, Ricciardi spiega che le valutazioni derivano “dai nostri studi condotti negli ultimi due anni e mezzo, che hanno verificato quel che è successo a Taranto non soltanto all’aria ma anche alle persone”, e sono “i primi studi sperimentali che hanno analizzato anche i campioni biologici delle fasce più deboli o vulerabili, che sono donne e bambini”.

Quello che è emerso è che “per quanto riguarda l’aria le nostre analisi dimostrano che sostanzialmente in questi due anni e mezzo l’aria di Taranto è stata comparabile a quella di una grande città- prosegue il presidente Iss- il che naturamente significa che la cosa è preoccupante perché la città è piccola, ma è anche tranquilizzante perché dice che tutti i cittadini italiani condivide lo stesso rischio“. Ciò però “non deve essere rassicurante in assoluto ma soltanto dirci l’evidenza scientifica”, precisa.

“Per quanto riguarda i campioni biologici- continua Walter Ricciardi- in particolar modo rispetto all’endometriosi, presa come indicazione di una malattia infiammatoria, per capire se immediatamenmte veniva scatenata un’infiammazione, tenuta presente la lunga latenza e induzione dei tumori, e anche in questo caso i risultati per le donne di Taranto sono analoghi ai gruppi di controllo di Roma e Brescia“. Comunque “alle 120 donne che abbiamo esaminato verrano restituite, tra poco e proprio a loro, i risultati”.

Certo, “nessuno nega che in tutta Italia e a maggior ragione nelle zone a piu alto rischio ambientale, si debbano attivare tutte le strategie” del caso “e non sprecare le risorse”, conclude Ricciardi.

19 gennaio 2017

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