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Burkina Faso, moschea e pranzo prima del massacro

ROMA – A quattro giorni dalla strage all’hotel Splendid e al ristorante Le Cappuccino a Ouagadougou, il quotidiano online Jeune Afrique fa luce sulle fasi del piano organizzato dai jihadisti al soldo di Al-Qaeda, messo a punto proprio in una stanza dell’albergo. Prenotata il venerdi’ stesso con l’aiuto di uno straniero residente in Burkina – ora tra le mani degli inquirenti – i jihadisti hanno dato alla reception dei documenti falsi che confermavano la prenotazione fatta dallo straniero loro complice.

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Da qui il commando – composto da tre uomini e non quattro come inizialmente diffuso – ha messo a punto gli ultimi dettagli dell’attacco, non prima pero’ di andare nella vicina moschea a pregare, e poi pranzare in albergo: “molte cameriere dicono di averli riconosciuti” ha riferito una fonte legata alla sicurezza a Ja.

Nel pomeriggio poi, i tre lasciano l’albergo, per farvi ritorno solo alle 19,30, come hanno potuto apprendere gli inquirenti visionando le telecamere di sorveglianza dell’hotel. Poco dopo iniziera’ il massacro contro i clienti del ristorante Cappuccino. Dopodiche’ i tre corrono fuori, in strada, per raggiungere lo Splendid: “i video mostrano che il ristorante Le Capuccino era il loro obiettivo principale – riferiscono ancora le fonti a Ja – Una volta dentro l’hotel, sono passati per tutti i piani sparando, come se non sapessero bene dove andare”.

Poi il commando trova il tempo di tornare in camera e cambiarsi, forse per depistare la polizia e far credere di essere piu’ numerosi. Sui video infatti all’inizio figurano con abiti tradizionali – la tunica e un copricapo tradizionale – mentre i cadaveri sono stati ritrovati con indosso jeans e t-shirt.

Quando all’una di notte le forze speciali burkinabe’, coadiuvate dai soldati francesi e americani, hanno fatto irruzione nell’hotel, di loro non c’e’ piu’ traccia: approfittando delle manovre di evacuazione dei feriti, sono riusciti a uscire e raggiungere l’altro lato della strada, per poi barricarsi nel bar Taxi-Brousse. Ma i video dell’albergo rivelano un altro dettaglio importante: il commando e’ stato supportato da almeno cinque individui non armati, mescolati con gli ospiti dell’hotel fatti poi evacuare dalla polizia.

Negli schermi si vedono mentre parlano con i tre jihadisti, forse una “cellula dormiente” di Ouagadougou che ha fornito loro aiuto logistico e operativo. Al-Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi) ha diffuso le foto di tre ‘martiri’ e non quattro, in un comunicato nel quale oltre a rivendicare l’attentato, rende nota l’identita’ degli assalitori: Al-Battar Al-Ansari, Abu Muhammad Al-Buqali e Ahmad Al-Fulani. Si tratta di due arabi e un africano, tutti poco piu’ che ventenni. I loro corpi sono stati ritrovati nel bar Taxi-Brousse in cui si erano barricati e nel quale la polizia li ha uccisi sabato all’alba. In questo attacco Aqmi ha voluto colpire i militari occidentali di stanza in Burkina, e in particolare i francesi, che qui hanno il comando operativo della missione anti-terrorista Barkhane.

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