Avere il cancro al seno in Brasile, colpite in 60mila

Intervista a Elyette Canela, centro immagini mamaria Inca/Quinta d'or
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ROMA – Un programma di screening che non riesce ad essere portato avanti fino in fondo e un piano di salute privato, sempre piu’ costoso, con il risultato di zone interne del paese sempre piu’ dimenticate. E’ la fotografia che arriva da Monica Nicola, psicoanalista del Comitato DireDonne, che ha intervistato Elyette Canela, capo servizio mammografia ed esperta in radiologia mammaria che lavora da tanti anni con le donne a Ryo De Janeiro e al Centro Immagini Mamaria Inca/Quinta d’or.

“Le donne che hanno un accesso piu’ facile al piano di salute privato fanno annualmente gli esami di prevenzione. Per tutte le altre, che non accedono ai piani privati, la situazione è diversa. In alcuni centri è difficile persino avere il macchinario da utilizzare. Quando trovano la lesione localizzata- chiarisce la dottoressa Canela- le donne non riescono ad arrivare nemmeno alla biopsia. Nel sistema pubblico non è garantita questa seconda fase del percorso”.

Continua la dottoressa, pensando al programma di screening italiano: “Anche il Brasile prevede un sistema di screening, ma non tutte le donne sono convocate, non lo si applica fino in fondo. Ogni 2 anni il governo fa uno studio di previsione sui numeri del cancro che possono insorgere. E nel 2018 ci sono stati 50-60mila casi di cancro mammario (vedi tabella dal report nazionale Istituto nazionale del cancro in Brasile)”.

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18 Dicembre 2018
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