Reddito di cittadinanza, la paura degli artigiani: “Rischi evidenti, chi controlla?”

I timori espressi da Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna, Confederazione Nazionale degli Artigiani
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FIRENZE – Il reddito di cittadinanza “interviene per cercare di dare ristoro a tante fragilità presenti nel Paese”, tuttavia i “rischi legati allo strumento sono evidenti”. Lo spiega alla ‘Dire’ Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna, a margine dell’iniziativa ‘Comune che vai, fisco che trovi’ organizzata dall’associazione a Livorno. “In queste cose, infatti, ciò che conta è l’elemento pratico. Ovvero, chi controlla e in quale modo?” in caso di doppio lavoro o lavoro nero, chiede.

Per questo “diciamo che forse sarebbe stato preferibile dare un incentivo alle imprese per l’assunzione dei giovani”, senza cioè “introdurre elementi di divagazione che sono sempre possibili in un Paese come l’Italia, in cui spesso atteggiamenti garibaldini sono prevedibili”.

 

MANOVRA. CNA: 3 RISPOSTE POSITIVE, SEGUANO FIDUCIA E SERENITÀ

Nella manovra “abbiamo avuto risposte positive sulla riduzione dell’Imu, dell’aliquota Inail e sull’abolizione del Sistri. Tre questioni sollevate da noi e che mi pare possano trovare soddisfazione nell’iter che si sta avviando”. Per questo “spero che in Europa si trovino le condizioni per rasserenare i mercati”. Lo ha sottolineato alla ‘Dire’ Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna, a margine dell’iniziativa ‘Comune che vai, fisco che trovi’ organizzata dall’associazione a Livorno.

Detto questo, aggiunge, “certamente siamo appena all’inizio. C’è una situazione complicata, difficile e bisogna ritornare a investire soprattutto in infrastrutture. Il nostro Paese, infatti, ha il più basso indice infrastrutturale d’Europa, quindi serve un atteggiamento aperto per dare più strumenti alle imprese”. Inoltre è necessario che dal governo “arrivino stimoli al mondo dell’impresa. Per questo è prioritario modificare il codice degli appalti, così come dare al Paese un messaggio di serenità e trovare fiducia. E’ questo il tema più importante, che non può essere definito solo da una manovra finanziaria”.

La manovra, infatti, “è un insieme di misure che vanno messe in essere per dare certezza agli italiani, prospettive e serietà. Perché se non si supera questa fase, fatta di smarrimento e di difficoltà, si farà fatica a crescere al ritmo degli altri Paesi europei”. Silvestrini, quindi, guarda agli “elementi strutturali italiani, che vanno individuati, affrontati e risolti. Penso alle infrastrutture, all’educazione, la burocrazia, la scuola, la formazione e l’università: asset fondamentali da rovesciare come un calzino e da rimettere in piedi per dare fiducia soprattutto ai giovani e agli imprenditori”.

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18 Dicembre 2018
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